Ospedale, patto tra destra e sinistra

Forza Italia, Pd e M5S votano un documento unico in difesa del presidio teatino
CHIETI. I due ordini del giorno presentati alla fine si sono fusi e il consiglio comunale ha ritrovato unità e compattezza sulla sanità. All’unanimità è passato infatti l’ordine del giorno che impegna sindaco e giunta a difendere il Dea di secondo livello funzionale, vale a dire il progetto di una sanità locale qualitativamente più alta attraverso l’integrazione dei due ospedali di Chieti e Pescara.
I firmatari dei due ordini del giorno, Emiliano Vitale per la maggioranza e Luigi Febo per la minoranza, sono riusciti a superare gli steccati politici e a presentarsi in consiglio con un atto unico. Sei punti per chiedere che la centrale operativa del 118 e del Dipartimento di emergenza di secondo livello siano collocati a Chieti. Che vengano ripristinate almeno tre Unità operative complesse tagliate a Chieti. Che si faccia luce sul project financing per la realizzazione del nuovo ospedale. Che si sostenga in sede di Comitato ristretto la proposta dell’integrazione funzionale tra Chieti e Pescara. Che venga valorizzato nelle sedi istituzionali il ruolo e le funzioni dell’università. E infine che Regione e Asl convochino un incontro sul tema. «Il Pd ha dovuto convenire sul fatto che i decreti commissariali hanno depotenziato l’ospedale», ha commentato Vitale. «È un primo passo di collaborazione tra minoranza e maggioranza», ha detto invece Febo, «che riconosce che il Dea di secondo livello è un dato di fatto e supporta la Regione nella scelta fatta e in quello che c’è ancora da fare, a partire dalla localizzazione della centrale operativa del 118». A votare in maniera unanime sono stati anche i 5 Stelle: «Non avremmo potuto fare altrimenti», dice il capogruppo Ottavio Argenio, «visto che l’ordine del giorno ricalca da vicino uno già presentato da noi. Peccato che a bocciarlo allora fu la maggioranza».
Il sindaco Umberto Di Primio si dice pronto a discutere «del provvedimento adottato in consiglio comunale nel comitato ristretto dei sindaci della Asl e con il sindaco di Pescara Marco Alessandrini».
Il presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, infine, ha fatto sapere di aver «già formalmente invitato la Regione, l’università e la Asl a un’audizione nella Conferenza dei capigruppo da tenersi nei prossimi giorni». (a.i.)

