«Ospedale, perché il presidio è meglio»

4 Giugno 2019

Atessa. Di Giovanni (distretto) al Comitato: solo così si potenzia il San Camillo

ATESSA. «Non aggiungo polemiche perché convinto della buona fede del Comitato spontaneo per la difesa del San Camillo che, giustamente, lotta in difesa del proprio territorio. Però, l’ospedale di zona disagiata non è un ospedale vero e il Pta non è un cronicario». Così Fioravante Di Giovanni, direttore del distretto Sangro Aventino (Casoli, Atessa, Villa, Lama e Torricella), replica alle polemiche di questi giorni, dopo un suo intervento sul Centro.
«Atti alla mano», afferma Di Giovanni, «ho solo confrontato l’ospedale com’è oggi con 47 posti letto, con l’agognato ospedale di zona disagiata che avrebbe 25 posti, e il Pta con 80. Dal confronto dei posti letto è chiaro che il personale del comparto verrebbe penalizzato in caso di trasformazione in ospedale di zona disagiata; con il presidio territoriale di assistenza, invece, il personale di oggi resterebbe ad Atessa con la possibilità di rientro di alcuni infermieri e l’assunzione di almeno 14 operatori socio-sanitari necessari ai 40 posti letto residenziali di nuova attivazione. La perdita della riabilitazione», prosegue Di Giovanni, «comporta obbligatoriamente il trasferimento di tutto il personale della unità operativa».
Discorso a parte per i medici. Per quanto riguarda la medicina: «Con l’ospedale di zona disagiata, restano tutti e sei quelli in servizio; col Pta, in applicazione della normativa di autorizzazione e accreditamento per le strutture residenziali e per continuare ad assicurare gli attuali ambulatori specialistici, resterebbero almeno tre degli attuali» afferma Di Giovanni. Riabilitazione: «Se zona disagiata, verrebbero trasferiti tutti; se Pta, almeno uno degli attuali tre resterebbe in servizio»; Pronto soccorso: «con l'area disagiata resterebbero tutti, se Pta, che non prevede il pronto soccorso, andrebbero via tutti, ma se la politica decide di trasformarlo in Ppi territoriale, non cambierebbe nulla». (m.d.n.)
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