Ospedale, Pl: radiologia resti con il primario

9 Novembre 2016

LANCIANO. «Bene è stato non aver perso il treno del nuovo ospedale scegliendo di costruirlo nell’area attuale, ma anche aver chiesto risposte concrete e immediate a Regione e Asl per il Renzetti oggi,...

LANCIANO. «Bene è stato non aver perso il treno del nuovo ospedale scegliendo di costruirlo nell’area attuale, ma anche aver chiesto risposte concrete e immediate a Regione e Asl per il Renzetti oggi, per le liste di attese, i reparti, i medici, perché i malati hanno bisogno di risposte oggi». Così commentano il vice sindaco Pino Valente e il suo gruppo, Progetto Lanciano, all’indomani del consiglio comunale che ha approvato a maggioranza la scelta di costruire il nuovo ospedale nell’area dell’eliporto e dell’obitorio e un documento, unanime, da inviare a Regione e Asl per sostenere il Renzetti oggi. Se Progetto Lanciano, tramite il capogruppo Carlo Orecchioni, chiede in particolare che al Renzetti resti l’unità operativa complessa di radiologia (ovvero con il primario), che nel piano regionale è tagliata nonostante i quasi 5mila esami al mese, tutti i gruppi hanno ribadito la necessità di ristrutturare subito l’area materno-infantile con adeguamento sismico, ultimare la ristrutturazione della Cardiologia-Utic, regolamentare la viabilità interna del presidio, ridurre le liste di attesa per esami come ecodoppler, endoscopie, ecografie, mammografie che sono al 2018. Chiesto personale medico e infermieristico. Soddisfazione per la scelta del sito e l’attenzione sul Renzetti attuale espressa anche dal Pd e dal presidente del consiglio Leo Marongiu. (t.d.r.)