Ospedale, pochi infermieri E i concorsi non partono

Lanciano. Nella Asl mancano anche operatori socio sanitari e tecnici: in tutto 500 unità Bomba (Nursing Up): finora solo promesse, anzi un bando è partito ma è per i medici
LANCIANO. «Mancano quasi 500 unità tra infermieri, operatori socio sanitari(Oss), tecnici di laboratorio e di radiologia nella nostra Asl: bisogna bandire i concorsi per queste figure promessi da oltre un anno dal manager Pasquale Flacco. Basta con le attese». Vuole risposte concrete dal direttore generale Asl il Nursing Up, sindacato degli infermieri. Negli ospedali, in particolare di Lanciano e Chieti, gli infermieri continuano a fare i conti con turni doppi, carichi di lavoro maggiori dovuti alla carenza cronica di personale, acuita con i pensionamenti non rimpiazzati negli ultimi anni, e sperano che si facciano subito i concorsi promessi. «Abbiamo incontrato il manager a settembre», spiega Carla Bomba, dirigente sindacale Nursing Up, «per capire quando sarebbero stati banditi i concorsi a tempo indeterminato per infermieri e operatori promessi da tempo. Siamo tornati il 3 ottobre e ci ha assicurato che entro fine mese avrebbe fatto la delibera per i bandi per infermieri, 40 posti, e poi per gli operatori, 20 posti, garantendo una percentuale per la stabilizzazione dei precari. Ha anche assicurato», prosegue Bomba, «che era stata scelta la società esterna che affiancherà il settore concorsi nella gestione della procedura per infermieri e operatori che si annuncia impegnativa in previsione di circa 15mila domande. Ma il mese è trascorso senza concorsi. Anzi, uno è stato fatto, ma per medici».
Bandi in realtà dati come imminenti dal manager d ottobre 2017, poi spostati a gennaio 2018 a causa della legge Madia, promessi ancora a giugno, ma di cui non c’è traccia. Nel frattempo l’azienda ha assunto personale, anche operatori socio sanitari, a tempo determinato per non bloccare gli ospedali. «Perché c’è bisogno di personale», aggiunge Patrizia Bianchi, referente regionale del sindacato, «a differenza di quanto affermano in Regione. E lo dicono i numeri contenuti nell’atto aziendale che c’è carenza di personale del comparto. Al 31 agosto 2018 mancano nella Asl 254 infermieri, 227 tra operatori socio sanitari e tecnici di laboratorio e di radiologia, 76 amministrativi. Carenze che si sentono molto negli ospedali di Lanciano e Chieti dove però si riesce a sopperire con gli allievi infermieri. La Regione parla di un esubero di 254 unità, forse si è confusa, voleva dire mancanza o ha contato il personale a tempo determinato. La carenza c’è da anni ed è aumentata con l’apertura di servizi nuovi, ad esempio al Renzetti il day surgery, la multidisciplinare, la sala operatoria oculistica, gli ospedali di comunità con le stesse persone che c’erano quando questi servizi non esistevano. Sono aumentati i precari, persone volenterose che però lavorano pochi mesi, neanche il tempo di formarsi, che vengono sostituite, con danni per la quali».
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