«Ospedale, promessa mantenuta»

13 Novembre 2017

Fioriti: Paolucci ha rispettato l’impegno con il consiglio comunale

ATESSA. «Al di là di ogni polemica precedente, devo dare atto all’assessore Silvio Paolucci di aver mantenuto la parola data nell’ultimo consiglio comunale». È il commento di Carmine Fioriti, consigliere comunale di minoranza (Progetto Atessa) dopo che la giunta regionale ha fatto propria la delibera del consiglio comunale di Atessa sulla riconversione del San Camillo in ospedale di zona disagiata, che avrà anche la Medicina del lavoro. Critiche arrivano invece dal M5S: «Uno spot, l’unico modo di annullare il declassamento del San Camillo è di approvare una legge regionale», affermano i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari. A onor del vero Emilio Falcone, consigliere comunale del M5S, ha votato a favore della delibera di consiglio e spetta comunque al ministero della Salute l’ok definitivo sulla proposta di riconversione in ospedale di zona disagiata. «La Regione», dice il sindaco Giulio Borrelli, «riafferma, così, tante buone ragioni per tenere in vita e valorizzare l’ospedale del nostro territorio. La delibera regionale ordina alla Asl chietina di interrompere la riconversione in presidio territoriale e dice sì alla nostra richiesta di trasformarlo in ospedale di area disagiata. È una svolta molto importante», sottolinea Borrelli, «e rappresenta un cambio di rotta rispetto alle scelte del passato. È il riconoscimento di una realtà oggettiva, essendo Atessa un paese-cerniera tra una zona industriale, vitale per tutto l'Abruzzo, e un vasto entroterra montano, particolarmente disagiato. È un incoraggiamento all’azione di tutto il consiglio comunale, dei sindaci del territorio e delle forze politiche, che hanno sostenuto la proposta realistica e fattibile della nostra amministrazione. È tuttavia solo un primo, essenziale, passo per il raggiungimento dell’obiettivo».
Matteo Del Nobile