Ospedale, rispunta il progetto Maltauro

In settimana la giunta D’Alfonso dà il via libera all’operazione d’oro da 278 milioni di euro che raddoppia il Policlinico
CHIETI. Dal cappello a cilindro di Luciano D’Alfonso rispunta il progetto Maltauro perché ormai il privato, e solo il privato, può salvarci dai letti in corsia, le liste d’attesa e la malasanità. In settimana la giunta al completo dà il via libera al raddoppio del policlinico. Come? Approvando la delibera della dichiarazione di "pubblico interesse"che attiva il confronto, su contenuti e piano finanziario, con chi ha proposto il project financing. Dopo questa fase, il manager Asl, Pasquale Flacco, bandirà l’asta, aperta a tutti, con la possibilità di rilancio e quindi vittoria solo per il proponente. Il costo complessivo dell'operazione? 278 milioni di euro.
Ecco il progetto: un solo edificio di otto livelli. Sale operatorie al quinto livello e a scendere gli ambulatori ed il laboratorio analisi. Ai primi piani i servizi amministrativi. Il nuovo ospedale sorgerà nell’area attualmente occupata dall’obitorio. La proposta di project financing porta la firma di Finanza e progetti spa, Nocivelli spa, società di global service, il famoso Studio Altieri per la progettazione e soprattutto il gruppo veneto Maltauro.
La superficie totale è di 78.500 metri quadrati di cui 55mila riferiti all'ospedale, 13.400 al parcheggio multipiano, quasi 300 al nuovo bar, 2.700 alla strada di collegamento al vecchio policlinico e 1.400 di obitorio. Previsti 478 posti letto in più di cui 410 ordinari e 68 per day hospital, 15 sale operatorie e ben 95 ambulatori. E poi un altro mega parcheggio da oltre mille posti.
L'8 agosto scorso, il gruppo Maltauro ha ufficialmente presentato alla giunta regionale la proposta di finanza, ponendo ufficialmente la sua candidatura sul tavolo pubblico. L'organo amministrativo, in questi mesi, ha valutato se il progetto privato ha tutti i caratteri propri dell'interesse pubblico, cioè la capacità della nuova opera di «venire incontro alle esigenze dei cittadini, rispettando i vincoli e le nuove indicazioni di finanza pubblica».
Il gruppo veneto ha garantito che una volta acquisita la concessione, il nuovo ospedale sarà realizzato nell'arco di cinque anni, al termine dei quali inizierà a decorrere un periodo di 20-25 anni durante il quale la Asl di Chieti verserà un canone di disponibilità.
Al termine di questo periodo, la Asl diventerà proprietaria dell’immobile. I rappresentanti del gruppo Maltauro hanno anche garantito che gran parte dei lavori di realizzazione della struttura verrà compiuta da ditte abruzzesi con occupati locali.
Ma dietro l’angolo incombe l’opposizione di centrodestra che già a maggio sollevò un putiferio contro l’operazione milionaria. La differenza tra allora ed oggi è che le elezioni comunali sono ormai lontane nel tempo mentre la realtà ci parla solo di letti in corsia e di diaspora delle cliniche private a Pescara. Chi ha ragione?

