Ospedale, servizi e centro vaccini Sindaco e Asl stringono un patto

11 Novembre 2021

Al Renzetti promessi investimenti sulla diagnostica. Proposta la costruzione di una casa di comunità Lunedì sopralluogo nell’ex padiglione-ristorante della Fiera dove trasferire l’area immunizzazioni

LANCIANO. Ospedale da risollevare, PalaMasciangelo da riconsegnare alle società sportive, servizi territoriali da implementare anche con i fondi del Pnrr: sono i temi toccati nel corso del primo incontro tra il sindaco Filippo Paolini e il direttore generale della Asl Thomas Schael avvenuto ieri in Comune alla presenza anche dell’assessore regionale Nicola Campitelli, del vicesindaco Danilo Ranieri e dell’assessore alle politiche sociali Cinzia Amoroso, medico del Renzetti.
Alla chiamata del neo sindaco Paolini, Schael ha dunque risposto. Prima emergenza affrontata il PalaMasciangelo. Paolini è pressato dalle società sportive che vogliono riavere la struttura che è centro vaccinale Asl da maggio scorso visto che tutte - basket, pallavolo, danza, calcio - al palazzetto di via Rosato non entrano. «Il problema non è la convenzione che prevede che il palazzetto resti centro vaccinale fino alla fine dell'emergenza», spiega il sindaco, «perché il manager si è dimostrato disponibile a rivederla, ma trovare strutture alternative per la Asl, che devono avere requisiti particolari per lo svolgimento dell’attività sanitaria. Noi abbiamo delle proposte, come l'ex padiglione-ristorante della Fiera, ma devono essere analizzate dall'azienda sanitaria». E lunedì i tecnici di Comune e Asl si incontreranno per i sopralluoghi anche alla Fiera.
Poi il tasto dolente dell’ospedale Renzetti, a pezzi tra carenze di personale e macchinari. «Ho presentato al manager le sollecitazioni ricevute da utenti e personale», riprende Paolini, «e la necessità di avere un vero Dea (dipartimento di emergenza e accettazione) di 1° livello. So che non c’è la bacchetta magica, che ci sono diversi problemi, ma so che continuando su questo percorso costruttivo appena avviato, senza polemiche, potremmo lavorare per il nostro ospedale».
Schael ha risposto al sindaco mostrando il progetto preliminare del nuovo Renzetti, i lavori da fare in Ginecologia (attesi da 14 anni, annunciati per luglio ma non ancora iniziati) e il trasferimento del SerD nella palazzina di via Del Mare, sede originaria. Ha parlato del rinnovo delle attrezzature entro il 2022, a partire dalla sostituzione degli apparecchi di radiologia, dove arriveranno Tac, risonanza magnetica, ecografi. «È importante», sottolinea Schael, «che il Dea di 1° livello sia adeguatamente attrezzato e possa rispondere efficacemente prima di tutto alle patologie tempo-dipendenti».
Poi l’assistenza territoriale. «Al sindaco ho proposto di realizzare a Lanciano una casa di comunità», chiude il direttore Asl, «una nuova realtà, rilanciata dal Pnrr, per creare una reale integrazione socio-sanitaria, fondata su reti cliniche, medicina d’iniziativa e di gruppo, che sappia farsi carico della cronicità. Con Paolini ci siamo confrontati su un percorso possibile sul quale lavoreremo insieme».
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