Ospedale, statua di San Pio restaurata gratis

2 Novembre 2015

A occuparsi del restyling lo scultore Pachioli: se me lo avesse chiesto il Comune mi sarei fatto pagare

VASTO. Dovrà essere restaurata la statua di bronzo di San Pio spostata nelle scorse settimane all’interno del parcheggio dell’ospedale civile di Vasto, a pochi metri dalla sua originaria collocazione. Ad occuparsi del restyling del monumento sarà Mario Pachioli, lo scultore vastese (ma toscano di adozione) che l’ha realizzata nel 1983.

«Hanno fatto un buon lavoro», commenta l’artista che dal 1969 vive a Firenze, «quando hanno deciso di spostare la statua sono stato chiamato dai tecnici della Asl che si sono attenuti scrupolosamente alle mie indicazioni. So che è prevista una cerimonia entro la fine dell’anno: qualche giorno prima sarò a Vasto e mi occuperò personalmente del restauro della scultura. Sarà tutto a mie spese, non voglio neanche un euro di rimborso. Sarebbe stato diverso se me lo avesse chiesto l’amministrazione comunale: in quel caso mi sarei fatto rimborsare fino all’ultimo centesimo», incalza Pachioli che ha tutta l’aria di volersi togliere qualche sassolino dalle scarpe.

«Vivo a Firenze da tanti anni, ma porto Vasto nel cuore e mi rattrista profondamente vederla andare in malora», aggiunge lo scultore, «in passato mi sono fatto avanti in più di una occasione lanciando idee per valorizzare il patrimonio storico ed artistico di questa bella città, ma le mie proposte sono sempre cadute nel vuoto. Nessuno mi ha ascoltato, neanche quando lanciavo l’allarme sui quadri della collezione Palizzi. Ormai sono rassegnato», conclude Pachioli che in questi anni ha collezionato tantissimi riconoscimenti in Italia e all’estero.

La statua di San Pio è stata riposizionata in uno spazio attiguo al Pronto Soccorso, sull’originale basamento circolare in pietra grigiastra in un’area ricoperta di ghiaia e ciottoli bianchi. L’intervento è stato deciso dalla direzione Asl che ha appaltato i lavori di sistemazione del piazzale per recuperare alcuni posti auto.

Anna Bontempo