Ospedale, trasloco tra i... piccioni

Siamo entrati nel nuovo Polo cardiologico dove entrano i volatili e lasciano penne sul pavimento
CHIETI. Decimo livello della palazzina M, ovvero penultimo piano del nuovo Polo cardiologico. Le porte di uno dei tre ascensori si aprono e lo sguardo cade sul pavimento nuovo di zecca disseminato di penne di piccioni. I volatili arrivano prima del trasloco. Un maxi trasloco in corso i queste ore. Siamo andati a vedere come procedono le operazioni, certamente non facili ma terribilmente in ritardo visto che l’inaugurazione preelettorale con tanto di governatore D’Alfonso, assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ed ex manager, Francesco Zavattaro, trombato dalla Regione, si era consumata in pompa magna ad aprile. Il trasloco è quindi partito sei mesi dopo. E riguarda solo tre livelli, il quinto, il sesto e il settimo, rispettivamente riservati alla clinica Cardiochirurgica, agli ambulatori di Cardiologia universitaria e alla clinica Neurologica. Il resto dei piani, cioè i livelli 8, 9, 10 e 11, riservati il primo a Terapia intensiva cardiologica, Aritmologia e agli ambulatori di Cardiologia pediatrica, e gli altri rispettivamente alla degenza di Cardiologia, agli uffici amministrativi e alla direzione sanitaria, sono ancora desolanti. In particolare il rifugio dei piccioni. Alle 12 di ieri lucidavano i pavimenti degli ambulatori di Cardiologia. Ma c’è un retroscena da segnalare. Ce lo fa scoprire una coppia di pazienti incontrata mentre girovagava sperduta nel nuovo ospedale. La donna più giovane aveva in mano un certificato del Cup per una visita che la madre dovrà fare martedì. Ma sul documento è indicato un ambulatorio dell’ala vecchia dell’ospedale che è stato già smantellato. E’ così per tutti i pazienti, ma non ci sono cartelli con indicazioni.(l.c.)

