Ospedale, trovate nuove carenze
Guardiagrele. L’associazione Salute è Diritto: poco personale e servizi ridotti
GUARDIAGRELE. Visita l'altra sera dei componenti dell'associazione "Salute è Diritto" al locale ospedale e, in particolare, al punto di primo intervento, per verificare lo stato delle cose nella struttura. «Parlando con gli operatori», affermano al sodalizio, «abbiamo appreso che in quel momento si erano rivolti al reparto contemporaneamente sei pazienti, di cui uno con codice rosso, al quale, data l'urgenza, hanno dato precedenza nel soccorso il solo medico e l' infermiere del turno pomeridiano. Questo ci ha fatto comprendere quanto per la popolazione del comprensorio questo ospedale rappresenti un importante punto di riferimento, anche in condizioni di necessità e urgenza».
I rappresentanti di Salute è Diritto, evidenziano poi che sono venuti a conoscenza che nella struttura esiste ancora una grave carenza del personale medico. «I medici in pianta stabile», precisano, «sono ancora due e non sono stati mai rimpiazzati, bensì solo aiutati da colleghi provenienti da altri ospedali che si alternano. Inoltre, la strumentazione in dotazione al reparto è carente ed obsoleta». Salute è Diritto spiega poi che la radiologia, servizio strettamente legato all'attività di pronto soccorso, è in funzione solo per sei ore giornaliere e per sei giorni a settimana. «Quindi», evidenziano al sodalizio, «qualora si vada al punto di primo intervento nelle ore pomeridiane o notturne, non si può usufruire della radiologia perché chiusa e si è costretti a rivolgersi ad altri ospedali, creando affollamento e disservizi che si sarebbero potuti evitare con un aumento delle ore di servizio della radiologia qui». Salute è Diritto ricorda che la Asl già lo scorso anno aveva deliberato per la radiologia un aumento delle ore di servizio da sei a dodici, cosa che poi non si è verificata. «È sotto gli occhi di tutti», sottolineano all'associazione, «quanto sia importante un vero e proprio pronto soccorso salvavita nell'ospedale di Guardiagrele. Questo sarebbe possibile se la Regione e il suo presidente Marco Marsilio, rispettassero le promesse fatte qualche giorno prima della elezione a governare l' Abruzzo».
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