Ospedale, un piano contro le file E il M5S porta il caso in Regione

29 Aprile 2022

L’assessore Verì convoca d’urgenza i vertici della Asl: «Troppe segnalazioni, dobbiamo intervenire» Stella: «Tanta affluenza per colpa del distretto chiuso da due anni». Marcozzi: «Disagi inaccettabili»

CHIETI. Mentre all’ospedale Santissima Annunziata i pazienti sono costretti a lunghe attese al Pronto soccorso, tra disagi e proteste, si apre lo scontro sull’ospedale e sulla sanità teatina. Da una parte il Movimento 5 Stelle che attacca il vertice Asl e la Regione; dall’altra la Regione che corre ai ripari chiamando a rapporto la direzione dell’azienda sanitaria.
L’INCONTRO URGENTE Un incontro urgente, con l’intera direzione strategica della Asl, per fare il punto sui volumi dell’attività chirurgica, la grave carenza di personale in alcuni presidi e la gestione degli accessi ai Pronto soccorso. La riunione è stata convocata dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì e ha visto la partecipazione del direttore generale Thomas Schael, del direttore sanitario Angelo Muraglia e del direttore amministrativo Giovanni Stroppa. «Ho voluto verificare direttamente con i vertici Asl», spiega l’assessore, «le numerose segnalazioni degli ultimi giorni, che delineano uno scenario su cui sono indispensabili soluzioni immediate». Assessore e direzione Asl hanno concordato un primo focus operativo per mercoledì 4 maggio, a cui prenderanno parte tutti i capi dipartimento dell’azienda. Successivamente si continuerà con i responsabili delle aree distrettuali. «Sono consapevole delle criticità legate all’emergenza in corso», conclude la Verì, «che devono essere superate con il ricorso a procedure tempestive. È stato necessario un confronto con i vertici aziendali per trovare nel frattempo una mediazione sulla messa a sistema delle risorse umane e strumentali già disponibili».
DISTRETTO CHIUSO Per l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella «le maxi attese al Pronto soccorso di questi giorni non sono una novità. L’affluenza al è direttamente collegata alla debolissima efficacia della medicina territoriale che dovrebbe fare da filtro ed evitare il sovraffollamento dell’ospedale. Purtroppo il management della Asl di Chieti è totalmente assente e ogni volta che prende una decisione invece di risolvere problemi, li aggrava». Il riferimento è alla chiusura del distretto sanitario di Chieti Scalo, di cui da oltre 2 anni si attende la riapertura. «A parte l’accordo di massima tra Comune e Asl sull’ex asilo Peter Pan ai fini dell’apertura di una piccola casa della Salute a Chieti Scalo, ad oggi non sappiamo più nulla. Schael batta un colpo. L’unica notizia che abbiamo su un possibile distretto sanitario nell’edificio della stazione è a firma del ministro Giovannini che ha risposto a una interrogazione dell’onorevole Daniela Torto in cui si afferma che è in fase di redazione il progetto definitivo da parte di Rfi e che sarà pronto a fine aprile».
IL CASO FINISCE IN REGIONE La capogruppo in consiglio regionale M5S Sara Marcozzi annuncia una interpellanza consiliare. «I disagi del Pronto soccorso continuano. Una situazione inaccettabile, con ore di attesa per la presa in carico dei pazienti e addirittura ambulanze che sarebbero rimaste ferme con pazienti a bordo. Tornerò presto sulla questione in Consiglio regionale». Nella interpellanza Marcozzi ha intenzione di chiedere conto non solo delle file al Pronto soccorso ma anche delle promesse fatte sulla Pet Tac, il macchinario che attualmente è ancora in affitto sui Tir e che funziona un giorno a settimana in condizioni molto disagevoli per i pazienti. «Si lasciano gli utenti in balia degli eventi, mentre il personale sanitario deve fare i salti mortali per sopperire, nei limiti del possibile, alla completa disorganizzazione dei vertici dell’azienda sanitaria e della giunta regionale», conclude Marcozzi.