Ospedale, zero lavori per la cucina La Asl: altre priorità

VASTO. Clima surriscaldato in città dopo le dichiarazioni fatte venerdì scorso dal direttore generale della Asl, Thomas Schael, al termine dell’incontro avuto in municipio con il vicesindaco Giuseppe...
VASTO. Clima surriscaldato in città dopo le dichiarazioni fatte venerdì scorso dal direttore generale della Asl, Thomas Schael, al termine dell’incontro avuto in municipio con il vicesindaco Giuseppe Forte. Schael ha rivelato che per il ripristino della cucina dell’ospedale San Pio ci vorranno tempi lunghi e al momento le priorità sono altre. La dichiarazione di Schael confermata dal vicesindaco Forte, smentisce le precedenti rassicurazioni dello stesso manager Asl. La politica insorge.
«Appare quanto mai anomalo», accusa il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), «che questa dichiarazione arrivi 48 ore dopo la mia richiesta di accesso agli atti della Asl nella quale chiedevo notizie sui lavori appaltati a dicembre per 550mila euro per la sistemazione della cucina. Schael, si sta sbugiardando da solo. I lavori non sono mai partiti. È stata fatta la gara d’appalto, ma i lavori non sono mai iniziati e non c’è nessun atto d’indirizzo che a lavori completati si torni a cucinare a Vasto. A questo punto o l’investimento è stato folle o hanno preso in giro i vastesi mentre la cucina è e resterà abitata solo dai topi. È gravissimo che dopo 7 mesi Schael dichiari che la cucina non è una priorità. Ma qual è la priorità per Schael? Non lo sono gli anestesisti, né gli infermieri e i primari, aboliti i parti in acqua, bloccati gli interventi oncologici. Questo ospedale sta morendo e l’artefice è il manager Asl. Anche se non veniamo invitati alle riunioni, continueremo a denunciare quello che accade chiedendo l’allontanamento di un direttore generale che da quando è arrivato sta solo facendo male a questo ospedale e alla città».
Sarcastico e amaro il commento di Giuseppe Tagliente del comitato “Io sto con l’ospedale”: «Il mancato ritrovamento del progetto di realizzazione del San Pio è diventato l’alibi per rallentare il recupero dell’ospedale. Si va», ironizza Tagliente, «alla ricerca del “vello d’oro” quando con le tecnologie attuali è molto semplice scoprire la cura per un edificio. A parte questo, l’impresa Dusmann che da contratto avrebbe dovuto ripristinare il servizio mensa che fa?», chiede Tagliente.
Il comitato civico L’Arcobaleno è pronto ad andare a Pescara per protestare. «Se corrisponde al vero», dice la leader Angela Pennetta, «quanto riportato dal vicesindaco Forte anche sul suo blog in merito alle dichiarazioni del direttore generale Asl, il comitato civico L’Arcobaleno è costretto a protestare vigorosamente. Ci avevano promesso che la cucina sarebbe stata risistemata in poco tempo, ora dichiarano che ci sono altre priorità. È semplicemente vergognoso. E sul nuovo ospedale dopo aver acquistato i terreni a Vasto pensano di costruire un ospedale unico Lanciano-Vasto in Val di Sangro. Stanno scherzando sulla pelle dei vastesi che sono stufi di essere presi così clamorosamente per i fondelli. Difenderemo il nostro ospedale in tutti i modi possibili».
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