Ostetricia, operazione trasloco

Paura in ospedale dopo le scosse: il reparto in cemento impoverito smantellato entro febbraio
CHIETI. Trasloco entro febbraio per i reparti di ostetricia e ginecologia del Santissima Annunziata di Chieti. I cambiamenti sono necessari, dopo l’evacuazione del 13° piano, a seguito del terremoto del 18 gennaio scorso che aveva preoccupato non poco sia le degenti, sia il personale sanitario, anche sulla scorta dei dubbi sulla stabilità del padiglione espressi dai tecnici regionali incaricati di verifiche sugli edifici pubblici. L’edificio, infatti, è stato giudicato insicuro in caso di sisma (cemento impoverito). I due reparti sono stati temporaneamente trasferiti al dodicesimo e nono livello, con evidenti disagi logistici e organizzativi. Come chiarisce la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, in attesa di essere trasferiti all’ottavo livello corpo D e all’ottavo livello corpo E, (dove attualmente sono ubicati cardiologia e Utic, che invece a febbraio andranno nella Palazzina Cuore, nel corpo M), i due reparti restano attualmente al 12° livello del corpo B, con 23 posti letto, e al nono piano dell’area multidisciplinare, con 8 posti letto. Attività chirurgiche e sala parto sono state trasferite dal 14° al 9° piano. «Saranno necessari alcuni lavori per migliorare il comfort e realizzare il nido all’interno dell’unità operativa (attualmente il nido resta invece al 13° piano)», spiega la Asl, «ma si tratta di interventi non particolarmente impegnativi, che richiederanno circa 4-5 mesi. Il nostro obiettivo è concludere tutto al più presto per riportare l’unità operativa alla dotazione complessiva e unitaria di 35 posti letto e metterla in condizione di esprimere i numeri di sempre, quanto a ricoveri e prestazioni». (d.d.l.)
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