Paese raso al suolo, 76 anni dopo Lettopalena ricorda

LETTOPALENA. Sono le 9.30 del 19 novembre 1943: un boato sordo, poi la forza della dinamite demolisce la prima casa. C’è solo distruzione: la popolazione è sfollata, il paese raso al suolo dalle...
LETTOPALENA. Sono le 9.30 del 19 novembre 1943: un boato sordo, poi la forza della dinamite demolisce la prima casa. C’è solo distruzione: la popolazione è sfollata, il paese raso al suolo dalle truppe tedesche. Tanta è la devastazione che i cittadini decideranno di ricostruire il paese più a monte.
Oggi, 76 anni dopo, alle 9.30, quel boato si udirà ancora per ricordare quei tragici avvenimenti che cambiarono la vita del paese. «Celebriamo la giornata della memoria per non dimenticare e per trasmettere alle nuove generazioni ciò che è stato», spiegano dal Comune. «Nel pomeriggio sarà interessante la presentazione del lavoro di ricerca storica e ricostruzione virtuale del vecchio paese, a cura della professoressa Giuseppina Cinque dell’università di Roma Tor Vergata e dello studio Archa srl». Oggi, quindi, dopo il suono della sirena, alle 10.30 è in programma una messa commemorativa nell'abbazia di Monteplanizio, alle 11.30 è prevista la posa di una targa nel paese vecchio, alle 18.30, sempre a Monteplanizio, la già accennata presentazione della ricerca ricostruzione virtuale.
Quel giorno di 76 anni fa “il sonno della ragione” si abbatté su un piccolo comune della Maiella orientale. A ottobre le truppe di Albert Kesselring adottando la tattica della "terra bruciata", percorrendo in ritirata a Cassino la linea Gustav e asserragliandosi in paese. Il 19 novembre il paese, interamente minato dalle fondamenta, fu fatto saltare in aria. Rimase in piedi solo la chiesa di San Nicola, con il soffitto sfondato. Anche il ponte di accesso fu fatto saltare volutamente. Come se non bastasse, nei giorni successivi alcuni abitanti tentarono nuovamente l'accesso al paese, ma furono catturati dai tedeschi, e spediti con tutto il resto della popolazione al campo di prigionia di Rocca Pia. (m.d.n.)

