Paga la caparra ma la casa non c’è

26 Febbraio 2016

Anticipa 200 euro per l’appartamento prenotato sul web ma è un truffa. Denunciata una 22enne

VASTO. Casa vacanza fantasma. La polizia identifica e denuncia per truffa una ragazza di 22 anni. La scorsa estate ha affittato un appartamento inesistente per 900 euro al mese, intascando una caparra di 200 euro. La vittima, una donna residente in provincia di Bari, aveva risposto ad un annuncio, sul sito internet Subito.it, specializzato nel settore della compravendita on line. Il sito mostrava le foto dell’appartamento, farcite da dettagli sugli interni e i servizi della casa vacanza. L’offerta era allettante e la turista è caduta nel tranello.

«Contattata la presunta proprietaria dell’appartamento sul numero di cellulare lasciato sull’avviso, la vittima ha preso accordi per la somma di 900 euro, versando in anticipo la caparra di 200 euro tramite ricarica su Postepay, intestata alla stessa venditrice», racconta il dirigente del commissariato, il vice questore aggiunto Alessandro Di Blasio. Una volta versata la somma di denaro e avvisato l’affittuaria dell’avvenuto pagamento, la vittima non è più riuscita a contattarla. La cliente si è allora recata nella via indicata sull’annuncio ed ha avuto una brutta sorpresa. La donna ha scoperto che lo stabile e il numero civico menzionati nell’avviso erano, in realtà, inesistenti. Dell’appartamento visto sul sito non c’era traccia. Passato un primo momento di rabbia, la donna ha raggiunto il commissariato ed ha denunciato l’accaduto alla polizia. Dalle indagini è emerso che sia l’utenza telefonica utilizzata dall’affittuaria che il numero della Postepay erano intestate a una donna residente a Foggia. Ulteriori accertamenti fatti in collaborazione con il personale del Settore anticrimine di Foggia hanno permesso alla polizia di identificare l’autrice del reato in D.G.P.D.R., una ragazza di soli 22 anni, già nota alle forze dell’ordine per reati della stessa indole. La polizia ha scoperto che la ventiduenne ha raggirato con la stessa tecnica ben sei persone affittando, sempre con le medesime modalità, lo stesso appartamento e incassando le relative caparre. Più di mille euro guadagnati con l’inganno e in breve tempo.

Il problema delle case fantasma miete ogni anno decine di vittime. Arrivati alla Marina, nota meta turistica, i clienti scoprono che la casa delle vacanze non esiste o è abitata dai legittimi proprietari. Spesso vengono aiutati dalle agenzie immobiliari a trovare un’altra sistemazione ma non sempre, soprattutto in alta stagione, questo è possibile. Senza contare i soldi persi della caparra. Dal commissariato arriva l’appello a tutti coloro che decidono di affittare un appartamento attraverso internet a verificare quello che è riportato tramite conoscenti. «In caso di truffa denunciate sempre il raggiro», sottolinea il dirigente Di Blasio, «quasi sempre i truffatori vengono identificati e denunciati. È l’unico modo per mettere un freno ad un fenomeno altrimenti destinato a dilagare». (p.c.)

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