«Paghiamo le tasse, mandino l’Esercito»

12 Febbraio 2015

Magnacca: «Lo Stato ci protegga». Lapenna: «Confido nel nuovo procuratore». Intanto chiude il benzinaio rapinato 4 volte

VASTO. Rapine a mano armata in pieno giorno, furti in serie nelle case, nei garage, nelle auto e persino nelle chiese. Bancomat aperti con trapani e mole, incendi di autovetture e bombe carta contro i locali. Il diario quotidiano delle cronaca è sempre più ricco. La gente è sempre più spaventata. In via Casetta, a Vasto, l’incendio che ha distrutto 4 auto ha provocato la dura reazione dei residenti. «Solo qualche giorno fa durante la notte sono stati svuotati dieci garage», raccontano. «Cos’altro deve succedere in via Casetta per convincere le forze dell’ordine a tenere questa strada sotto controllo?», chiedono. Reclama maggiori controlli anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca: «Se non ci sono carabinieri e polizia, ci diano i militari destinati alle missioni e che in questo periodo sono a casa», afferma la Magnacca. Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, confida nel nuovo procuratore capo Giampiero Di Florio. «Diamogli il tempo di lavorare», dice Lapenna. Intanto l’interrogazione sulla sicurezza a Vasto presentata dal deputato Edmondo Cirielli (Fdi-An) è stata pubblicata.

I casi di via Casetta. Due bombe carta nel 2014, cinque auto in fiamme nel 2015. Ma non solo. «A fine gennaio in un sola notte hanno svaligiato dieci garage portando via moto, attrezzi e provviste. Che dobbiamo fare, difenderci d soli?», chiedono alcuni residenti esasperati. Il fatto che l’ultimo incendio venga definito un dispetto non li tranquillizza affatto. «Chiunque sia e qualunque sia il motivo per cui hanno agito, i piromani vanno individuati e puniti», chiedono i cittadini.

I sindaci. Ha annunciato la richiesta di un nuovo incontro con il prefetto di Chieti, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Non solo. «Chiedo allo Stato di dare ai cittadini quello che spetta di diritto a chi ha pagato il 38% di Imu. Quei soldi vanno a Roma. Roma risponda proteggendo i cittadini come meritano. Non ci sono carabinieri? Benissimo. Mandate nel Vastese i militari destinati alle missioni ma che attualmente non hanno compiti da svolgere», afferma la Magnacca. Continua a definire Vasto città tranquilla, il sindaco Lapenna. «Al di là di episodi che destano preoccupazione, questa città è decisamente più vivibile di altre e lo Stato ha dimostrato di rispondere al momento del bisogno in modo egregio risolvendo i casi più delicati. Sono certo che l’arrivo del nuovo procuratore capo Giampiero Di Florio darà un colpo di reni alla lotta alla criminalità».

Il benzinaio getta la spugna. Intanto però c’è chi getta la spugna. Il 19 aprile 2014 aveva consegnato al Centro i filmati delle rapine subite nella speranza che qualcuno riconoscesse i 3 rapinatori e lo aiutasse ad avere giustizia. Per invogliare i cittadini a collaborare aveva offerto anche 3 mila euro. Alla sua richiesta d’aiuto non ha risposto nessuno. Pietro Tinari, gestore della stazione di servizio Agip di Piana SantìAngelo, ha deciso di ritirarsi e riconsegnare le chiavi dell’attività. «Le rapine hanno distrutto la sua vita», afferma l’associazione Codici dichiarando la solidarietà dell’associazione al commerciante rapinato per 4 volte in un anno.

Interrogazione in Parlamento. Il “ caso Vasto” è all’attenzione del ministro Angiolino Alfano. L’interrogazione presentata qualche giorno fa dal deputato Edmondo Cirielli è stata pubblicata. Presto dal ministero potrebbero partire iniziative dopo aver ascoltato il parere delle autorità preposte.

Paola Calvano

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