«Pago l’affitto per un trabocco che chiude»

3 Giugno 2019

San Vito Chietino. Il gestore del “Vento di scirocco”: sto qui dal 1° aprile, potevano dirmi dell’inchiesta

SAN VITO CHIETINO. Paga l’affitto per lavorare su un trabocco chiuso. E la chiusura le e stata notificata, a suo dire, verbalmente, da un agente di polizia municipale. È quanto accade a Giuliana Bucco, che gestisce il trabocco “Vento di scirocco” sul molo di San Vito. «Da domani chiuderò», lamenta l’operatrice turistica, «come mi è stato detto da un vigile. Non ho avuto alcuna notifica scritta, ma anche il mio legale mi ha consigliato di chiudere come ha detto l’agente». I problemi sarebbero legati ai presunti abusi edilizi rilevati dalla Capitaneria di porto di Ortona su alcuni trabocchi della costa, che avrebbero misure maggiori di quelle consentite dalla legge che martedì 4 giugno approderà in consiglio per essere modificata. «Il 20 maggio», riprende Bucco, «la capitaneria e i tecnici del Comune hanno fatto dei controlli ma non so che cosa è emerso perché non ho alcuna relazione. Io ho in gestione il trabocco dal 1° aprile scorso, ma nessuno in Comune mi ha avvisata dei problemi che stavano emergendo sulle strutture. Il sindaco da dicembre scorso sapeva dei controlli e il 20 febbraio è stato convocato dalla Capitaneria, ma non ha fermato le subconcessioni, mi ha fatto fare l’affitto e spendere soldi sapendo che non potevo aprire. Pago l’affitto dal 1° aprile al 15 ottobre e ora devo chiudere? Come vivrò? Ho pagato l’immondizia come attività commerciale e il Comune i soldi li ha incassati, anche se sono chiusa». (t.d.r.)
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