Pala eolica tra le vigne, coro di no

3 Aprile 2021

Tollo. Il sindaco e l’associazione Città del Vino: «Tuteliamo i territori enoturistici»

TOLLO . No alla pala eolica tra i vigneti di Tollo. Il sindaco Angelo Radica protesta e dalle Città del Vino arriva l’appello al Governo per chiedere maggior tutela delle aree vitivinicole di pregio, mettendole al riparo da progetti che possono avere un impatto negativo, anche se legati a fonti rinnovabili.
Per il presidente dell’associazione dei Comuni ad alta vocazione enologica, Floriano Zambon «serve una norma che vincoli i territori enoturistici, modelli di qualità, tipicità e buona gestione ambientale». Le Città del Vino chiedono quindi al Governo una norma per blindare le aree Doc (Denominazione di origine controllata) e Docg d’Italia (Denominazione di origine controllata e garantita) da quegli interventi di forte impatto negativo sull’ambiente e sul paesaggio vitivinicolo, anche se legati a temi come le energie rinnovabili.
A Tollo la questione che ora sta irritando i produttori di vino, cittadini e amministratori locali riguarda l’installazione di una grande pala eolica di 99 metri d’altezza e capacità produttiva di 975 kilowatt/ora. Il tutto tra le vigne e a poca distanza dall’area archeologica di una villa romana che è sottoposta a fase di restauro in collaborazione con la società Feudo Antico.
«Purtroppo la normativa vigente prevede una procedura d’autorizzazione semplificata per gli impianti fino a 1 Megawatt, salta i pareri del Comune. Questo significa che le decisioni sono prese sulle nostre teste», lamenta il primo cittadino. (a.s.)