Palasport, spese non pagate Cartella da 375mila euro

Ingiunzione al Comune emessa dal tribunale di Como per fornitura arredamenti Pupillo: brutta storia, siamo estranei e nei nostri uffici non ci sono tracce di fattur
LANCIANO. Un’ingiunzione di pagamento di oltre 300mila euro da parte del tribunale di Como si abbatte su Palazzo di città. A presentare ricorso è stata lo scorso febbraio la ditta Bertelè srl di Lurago d’Erba, in provincia di Como, che si occupa di produzione, commercializzazione e posa in opera di arredi sportivi destinati a palasport, palestre e stadi e che vanta un credito nei confronti del comune di Lanciano di oltre 375mila euro per aver effettuato lavori e fornito merce nel palasport di via Rosato. La vicenda parte da lontano, ovvero dagli Europei di basket femminili svolti nel Chietino nel 2007. La Bertelè, così come numerose altre ditte, ha svolto lavori ingenti per l’adeguamento dei palasport al campionato internazionale. Ma i pagamenti non sono mai arrivati. La ditta di Como ha presentato ricorsi a Lanciano, Vasto, Chieti e Ortona e richiesto le somme dovute in solido anche al comitato organizzatore Chieti 2007, Provincia di Chieti e Regione. Tutto però si abbatte ora sui comuni.
Il presidente del tribunale di Como ha notificato il decreto ingiuntivo al Comune di Lanciano lo scorso marzo per una cifra riconosciuta di 303mila euro oltre a interessi, spese legali e Iva. Il Comune, tuttavia, tramite delibera di giunta, ha proposto opposizione al pagamento e attende ora che il giudice si pronunci sulla vicenda.
«Questa è una brutta storia in cui ci ritroviamo solo a cose fatte», commenta il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, «ribatteremo a questa richiesta giusta di pagamento, ma fin da ora possiamo dire di non aver ritrovato in Comune la minima tracciabilità di quelle spese. Si tratta di acquisti fatti senza condivisione, con una gestione quasi commissariale del comitato organizzatore degli Europei e non abbiamo il minimo atto documentale che attesti spese e lavori».
Del comitato organizzatore all’epoca facevano parte la Regione, la Provincia e i comuni scelti per le finali europee. Secondo gli atti spediti dal tribunale lombardo al Comune il committente, ossia il Comitato organizzatore dell’evento sportivo, aveva rilasciato alla ditta cinque assegni mai incassati per assenza di copertura. «Purtroppo siamo solo spettatori di questa incresciosa situazione», prosegue Pupillo, «che dimostra che cose è stata la politica italiana negli anni passati». Una situazione del genere si era verificata anche nel 2014.
Il tribunale di Lanciano ha ingiunto al Comune il pagamento di oltre 380mila euro per lavori di asfaltatura di numerose strade effettuati tra il maggio e il luglio del 2006 (in piena campagna elettorale per le amministrative) e mai pagati. Anche in quel caso non esiste alcun supporto documentale che attesti quelle spese.
Daria De Laurentiis
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