Palatricalle, dopo la festa servono nuovi lavori

Caldaia già rotta e fari da 50mila euro mai installati nella struttura rifatta per la Fed Cup Costa: antigelo dimenticato, servono altri 30mila euro per riparare l’impianto termico
CHIETI. Impianto di riscaldamento rotto al Palatricalle dallo scorso febbraio. Per ripararlo occorrono 28.580 euro. Soldi che potevano essere risparmiati se solo qualcuno avesse tenuto conto della raccomandazione di comprare l’antigelo.
È quanto sostiene il consigliere comunale di Forza Italia, Maurizio Costa, che sull’argomento ha presentato una interrogazione consiliare, tirando fuori anche la questione dei 20 potenti proiettori a led da 600 watt l’uno, acquistati al costo di 50mila euro per la Fed Cup di tennis tra le nazionali femminili di Italia e Spagna. «I proiettori non sono stati mai montati», sostiene Costa, «sono arrivati e giacciono in un magazzino. E inoltre, appena dopo lo svolgimento della Fed Cup si è rotta la caldaia, che era appena stata risistemata per permettere lo svolgimento della gara di tennis. Mi chiedo adesso chi deve pagare i 28.580 euro per aggiustare di nuovo l’impianto termico».
Il non aver comprato il liquido antigelo nell’appena risistemato impianto di riscaldamento del Palatricalle per il consigliere Costa appare molto grave in vista del fatto che la ditta che si occupa della manutenzione dell’impianto aveva segnalato al direttore dei lavori Fabrizio De Santis e al dirigente del settore Lavori pubblici Paolo Intorbida che occorreva comprare l’antigelo. «In seguito all’intervento effettuato dai nostri tecnici specializzati», si legge nella lettera, «per evitare ulteriori danni sulla macchina presente nell’impianto del palazzetto dello sport del Tricalle, consigliamo e troviamo di necessaria urgenza la somministrazione del liquido antigelo nell’impianto per evitare danni irrimediabili. Il costo di tale manutenzione straordinaria è di 5.400 euro più Iva».
«Nonostante questa raccomandazione», continua Costa, «nessuno si è preoccupato. Salvo poi assistere alla rottura dell’impianto in occasione della fortissima gelata che c’è stata a febbraio, appena dopo lo svolgimento della Fed Cup».
Per presentare al meglio l’impianto sportivo in vista dell’appuntamento tennistico internazionale, il Comune aveva autorizzato 100mila euro di lavori. Erano previsti il noleggio di un generatore, interventi urgenti all’impianto elettrico, lavori agli spogliatoi, l’installazione dei 20 proiettori a led da 600 watt l’uno e i lavori per rimettere in sesto le caldaie.
I proiettori da 50mila euro sono rimasti inutilizzati e le caldaie, rimesse in sesto con una somma di quasi 8mila euro, sono andate in tilt subito dopo al Fed Cup per mancanza dell’antigelo.
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