Palatricalle senza riscaldamento Il Chieti Basket: «Andremo via»

6 Ottobre 2023

CHIETI. «Penso davvero che, alla fine, saremo costretti a disputare altrove le nostre partite interne. Pensiamo ai palasport di Ortona, Atri oppure Vasto dal momento che l’attuale situazione del...

CHIETI. «Penso davvero che, alla fine, saremo costretti a disputare altrove le nostre partite interne. Pensiamo ai palasport di Ortona, Atri oppure Vasto dal momento che l’attuale situazione del Palatricalle, con la presenza di diverse associazioni sportive e l’indisponibilità dell’impianto di riscaldamento, ostacola in maniera pesante la nostra attività». Così Gabriele Marchesani, presidente della Chieti Basket 1974, alla vigilia del primo impegno interno della squadra nel campionato di serie B nazionale
Il regolamento federale, spiega Marchesani, impone una temperatura oscillante tra i sedici e i ventisei gradi in occasione delle partite. «Rappresentiamo una realtà che negli ultimi anni ha speso diversi milioni di euro», prosegue, «per portare il nome della città a livelli nazionali e vorremmo comunque essere trattati in maniera sicuramente diversa. È difficile andare avanti così». Il disagio è stato fatto presente all’assessore allo sport Manuel Pantalone. «Tengo innanzitutto a precisare come l’intera struttura sia perfettamente agibile per tutte le associazioni che attualmente ne usufruiscono», replica l’assessore, «per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento e le norme federali del basket in occasione delle gare di campionato, faremo in modo di reperire, pur nell’attuale situazione di dissesto, delle risorse per ovviare al problema nei mesi invernali. Voglio comunque ricordare come, nello scorso torneo, sia stata l’amministrazione comunale ad accollarsi le spese necessarie per portare la temperatura dello stesso palasport in linea con il regolamento della Fip. In ogni caso, un impianto come il Palatricalle deve rappresentare per l’intera città una vera e propria “casa dello sport” e ricordo come la decisione di arrivare a una gestione indiretta, con notevole risparmio per la collettività, attraverso affidamento alla Asd Città di Chieti Calcio a 5 fino al prossimo mese di giugno sia stata presa, di comune accordo, nel corso di una riunione con tutte le realtà sportive che utilizzano, appunto, la struttura».
Fin qui le parti, restano i problemi logistici relativi alla presenza di diverse associazioni sportive e la necessità di porvi rimedio. Magari attraverso una precisa regolamentazione degli orari e degli spazi di competenza. Difficile ma non impossibile.
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