Palazzine Ater a Fontegrande, confermato il pericolo di crolli

Dalla relazione tecnica emergono i rischi per i due edifici gemelli dell’immobile di piazza 28 Dicembre Altre sedici famiglie non rientreranno nelle loro case: ora la procedura per il trasloco in nuovi alloggi
ORTONA . La relazione tecnica prodotta dopo i necessari sopralluoghi non lascia spazio a interpretazioni. I residenti delle due palazzine Ater ai civici 23 e 25 di piazza 28 Dicembre dovranno lasciare definitivamente i rispettivi appartamenti. Gli esperti hanno rilevato delle criticità strutturali simili a quelle emerse al civico 27, l’immobile “gemello” in cui si è sfiorata la tragedia dopo i cedimenti di due pilastri e il conseguente rischio crollo.
L’ANNUNCIO A comunicarlo è stato il presidente dell’Ater di Chieti, Antonio Tavani, che insieme al sindaco di Ortona Leo Castiglione ieri mattina ha incontrato gli inquilini dei sedici appartamenti che compongono i due edifici. Il confronto è avvenuto alla sala Eden ed è stato l’epilogo di un iter partito subito dopo l’emergenza crolli. «Non è possibile affermare se le palazzine 2 e 3, gemelle della 1 (civico 27), siano sicure», si leggeva in una primissima relazione che ha poi portato ad un approfondimento. «I documenti ritrovati mostrano che alcuni pilastri della palazzina 2 erano già danneggiati nel 1984 e per questa ragione erano stati prescritti degli interventi urgenti di rinforzo. Purtroppo, dalla documentazione disponibile e dal sopralluogo effettuato, non è stato possibile confermare che gli interventi previsti per la messa in sicurezza siano stati effettuati correttamente». Per questo motivo, «vista la rottura fragile e senza preavviso dei pilastri osservata la notte del 6 ottobre, si ritiene necessario lo sgombero delle palazzine 2 e 3 (civico 23 e 25) al fine di effettuare gli approfondimenti aggiuntivi necessari per valutare se gli edifici siano idonei staticamente».
TRASLOCO I tecnici, quindi, dagli ulteriori rilevamenti hanno riscontrato che le due palazzine non sono sicure. Di conseguenza sono state prese le necessarie decisioni. Nei prossimi giorni inizieranno i traslochi e le sedici famiglie – circa 40 persone – verranno sistemate in altri alloggi che l’Azienda territoriale di per l’edilizia residenziale ha individuato tra Fontegrande ed Ortona centro. Castiglione dovrà predisporre un’ordinanza per permettere agli inquilini di rientrare in sicurezza nelle loro case al fine di recuperare tutti i beni insieme ad una ditta specializzata proprio per i traslochi.
LE REAZIONI Una notizia che non ha lasciato indifferenti gli abitanti dei due immobili, alcuni dei quali hanno avanzato delle perplessità e manifestato dei possibili disagi che potrebbero venirsi a creare. È evidente, tuttavia, che la pericolosità riscontrata per i due condomini non permette altre soluzioni. Ora tra le varie ipotesi c’è quella dell’abbattimento, con la successiva ricostruzione e il diritto di prelazione degli appartamenti per gli evacuati.
L’AIUTO Il presidente Tavani e il primo cittadino Castiglione hanno manifestato tutta la loro vicinanza alle famiglie. Per di più il sindaco ha messo a disposizione anche un supporto psicologico per le persone anziane, essendo una situazione tutt’altro che semplice. Ma le condizioni degli edifici non permettono altre vie d’uscita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

