Palazzo Ater, lavori fermi da mesi

Vasto. Proteste in via Martiri della violenza: «Parte dell’impalcatura sta cedendo»
VASTO. Quando sei mesi fa, l'Ater ha fasciato con le impalcature due palazzine di via Martiri della violenza, nel quartiere San Paolo, i residenti erano convinti che da un giorno all'altro i lavori sarebbero iniziati e in poche settimane avrebbero avuto due immobili rimessi a nuovo. Purtroppo non è stato così. È trascorsa la primavera e anche l'estate. I lavori sono iniziati, poi hanno rallentato e ad agosto si sono fermati completamente.
«Non sappiamo più che fine hanno fatto gli operai», protesta Angelo Giuseppe Di Laudo, uno dei residenti nonché portavoce delle proteste dei due condomini.
«Parte delle impalcature sta cedendo. Accanto al palazzo aumentano i cumuli di ferraglie e materiale vario, ma i lavori non riprendono. Casa nostra è un cantiere pericoloso», protesta Di Laudo. «In una palazzina sono cominciati i lavori ai balconi. Nella mia neppure quello. Inutili le telefonate all'Ater di Lanciano. Ogni volta assicurano che stanno per ripartire ma così non è. Che cosa è successo?», chiede il condomino. «Fino a quando dovremmo sopportare questa situazione?».
Al degrado si unisce anche la paura dei furti. «In città i furti negli appartamenti non mancano», ricorda Di Laudo. «In molte abitazioni i ladri sono entrati arrampicandosi dalle impalcature. Io a casa ho mia madre sulla sedia a rotelle. Ho paura che possa accaderle qualcosa. Non sono tranquillo. Certo è che non è più sopportabile vivere in queste condizioni. È rischioso anche per i bambini. Fino a quando non ci scappa il morto nessuno interviene. È assurdo. L'Ater ha il dovere di darci delle risposte. Noi abbiamo il diritto di riavere case sicure». (p.c.)
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