Palazzo d’Achille sarà pronto tra un mese

5 Maggio 2018

Inizia la rimozione delle impalcature dal cantiere: tra pochi giorni la facciata storica tornerà visibile

CHIETI. Via le impalcature da palazzo d’Achille. I lavori sono quasi al termine e palazzo di città tornerà a mostrare la sua storica facciata appena in tempo per le feste del santo patrono. L’odissea sta dunque per finire. Anche perché il Comune, in affitto nella sede della ex Banca d’Italia in corso Marrucino, ha fortemente bisogno di rientrare in possesso della sede storica.
Inagibile del 2009 a causa del terremoto, i lavori sono andati avanti costellati da lunghe pause. I motivi? «Innanzitutto i ritardi sono stati causati dalle variazioni in corso d’opera che siamo stati costretti a fare», risponde l’assessore comunale ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice, «e poi sono dovuti al fatto che la Regione Abruzzo non trasmetteva a tempo debito il relativo finanziamento».
Le opere sono ripartite a dicembre del 2015 con l’affidamento all’associazione temporanea di imprese composta dalle ditte Osvaldo Trosi di Lecce e Restaurea di Ostuni. Sarebbero dovute finire entro 420 giorni, vale a dire entro febbraio 2017, come aveva annunciato nel corso di una conferenza stampa il sindaco Umberto Di Primio. L’importo complessivo dell’intervento è di 3 milioni e 400mila euro. Ma questa volta ci siamo. Via l’impalcatura, la piazza principale della città, che andrà a sua volta riqualificata, potrà tornare a rivedere la storica facciata del palazzo. «Le opere in muratura saranno terminate a fine maggio», promette Di Felice. «Diciamo a metà giugno, tanto per essere sicuri», dice ripensando all’iter costellato di problemi della ristrutturazione. «Poi però bisognerà provvedere al ripristino degli arredi e alla messa in funzione del palazzo, che comporterà altro tempo». E per l’Achille a cavallo, statua-simbolo della città, rubato dal cantiere? «C’è un’inchiesta aperta», risponde l’assessore, «vedremo quali saranno le conclusioni». Nel frattempo Di Felice conferma che il Comune non ha intenzione, almeno per il momento, di far ricostruire una nuova statua uguale a quella rubata.
I cittadini potranno consolarsi tornando a guardare il grande pannello in ceramica di Tommaso Cascella dedicato a Chieti città libera che campeggia da sempre sulla prima rampa delle scale del palazzo. «Quest’anno ricorre il cinquantenario della morte di Cascella», conclude l’assessore Di Felice, «ed è giusto tributargli l’onore che gli spetta, anche rendendo visibili le sue opere». (a.i.)