Palazzo d’Achille sbloccato il cantiere: al via l’ultimo lotto

CHIETI. Si sbloccano i lavori di Palazzo d’Achille, sede storica del Comune inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. Da 10 anni il municipio è sfrattato nei locali dell’ex Banca d’Italia, in corso...
CHIETI. Si sbloccano i lavori di Palazzo d’Achille, sede storica del Comune inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. Da 10 anni il municipio è sfrattato nei locali dell’ex Banca d’Italia, in corso Marrucino: 10 anni di affitto che sono costati al Comune quasi 1,3 milioni di euro. Il Comune ha pagato 11.650 euro al mese fino al 30 giugno 2014, cifra poi ridotta a 9.902,50. Ma adesso il cantiere da 2,4 milioni sembra arrivato alla svolta più attesa: il 24 agosto scorso, il Comune ha rescisso per inadempimento il contratto con la ditta la Troso Osvaldo srl di Lecce e ha affidato l’ultima parte degli interventi alla seconda classificata dell’appalto, il consorzio Rennova dell’Aquila che riunisce 9 ditte. L’importo dei lavori restanti è di 363mila euro per posa del pavimento, tinteggiatura delle pareti e completamento degli impianti tecnici: in base al collaudo eseguito dopo il cambio della ditta, con l’architetto Umberto Di Renzo nel ruolo di direttore dei lavori, l’amministrazione ha accertato che è stato portato a termine l’87% degli interventi. Manca, quindi, un ultimo “sforzo” quantificabile nel 13%: tre mesi e mezzo di lavori, a partire dal giorno della consegna del cantiere alla Rennova. E per far partire i lavori in fretta il Comune potrebbe scegliere la procedura d’urgenza. Significa che, intorno a marzo, il salvataggio del Comune lesionato dal terremoto dovrebbe essere finalmente concluso.
Ma per il ritorno del Comune nella sede storica con vista su piazza San Giustino bisognerà aspettare ancora altri mesi: l’amministrazione Di Primio dovrà mettere a punto un altro appalto per l’acquisto degli arredi e organizzare poi il trasloco dagli uffici di corso Marrucino. Ma l’amministrazione del sindaco Umberto Di Primio e dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice vuole fare presto: in vista delle elezioni fissate tra 6-7 mesi, il centrodestra ha la necessità di ripresentarsi agli elettori con un elenco di opere fatte. E Palazzo d’Achille è certamente l’opera simbolo.

