Palazzo d’Achille, via ai lavori per completare la sede storica

2 Febbraio 2023

Dopo i ritardi e i problemi giudiziari, il Comune affida il piano dei rilievi e delle indagini strutturali Rispoli: «Affitto troppo caro, vogliamo traslocare da corso Marrucino entro la fine del mandato»

CHIETI. Il Comune accelera sulla ripresa dei lavori di recupero e riqualificazione funzionale della storica sede di Palazzo d’Achille. L’obiettivo è rientrare in possesso della struttura entro la fine del mandato del sindaco Diego Ferrara e, per questa ragione, sono stati assegnati con affidamento diretto le indagini strutturali e i rilievi integrativi sull’edificio.
L’intervento, la cui spesa ammonta a 22.363,61 euro, è propedeutico alla progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, rimasto chiuso a seguito dei danni strutturali subiti con il terremoto dell’Aquila nel 2009. Al momento, come rileva l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Chieti Stefano Rispoli, è difficile fornire una stima approssimativa della riconsegna del cantiere. «Abbiamo effettuato un sopralluogo con i tecnici del settore Lavori pubblici e la ditta interessata circa un mese fa», spiega l’assessore, «e abbiamo rilevato la necessità di procedere con ulteriori rilievi e indagini strutturali proprio per verificare lo stato dei luoghi e degli impianti della struttura. Solo una volta terminata questa tranche di interventi di completamento potremo procedere con l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di recupero e riqualificazione funzionale, con adeguamento strutturale e impiantistico, di Palazzo d’Achille». «L’obiettivo», prosegue Rispoli, «resta quello di ridurre al massimo i tempi dei lavori, perché l’amministrazione non può più permettersi di rinunciare alla sua sede storica e rimanere in affitto nei locali dell’ex Banca d’Italia, pagando un canone oneroso che ad oggi ammonta a circa 100mila euro all’anno. Entro la fine del mandato puntiamo a tornare a Palazzo d’Achille ».
In effetti, «l’urgenza di completare l’intervento di riqualificazione» della sede municipale di Palazzo d’Achille, traslocando una volta e per tutte dagli uffici della vecchia sede provinciale della Banca d’Italia di corso Marrucino, anche nella prospettiva di «evitare altri possibili ulteriori ritardi», è sottolineata nella determina dirigenziale del 30 gennaio scorso con la quale sono stati affidati alla ditta A.C.N.D. Srl di Pescara il piano di indagini strutturali e rilievi integrativi sull’edificio. L’impegno di spesa, a valere sul bilancio comunale 2023, è di 18.330,83 euro più Iva al 22 per cento, ossia 4.032,78 euro, per un importo complessivo di 22.363,61 euro. In precedenza il consiglio comunale, nella seduta del 27 luglio scorso, aveva inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2022/24 i lavori di «recupero e riqualificazione funzionale con adeguamento strutturale ed impiantistico della sede comunale di Palazzo d’Achille» per una somma di 1 milione e 400mila euro, mentre l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica economica risale alla delibera di Giunta del 19 maggio 2021.
Negli anni scorsi la vicenda dei lavori di ristrutturazione della storica sede del municipio teatino è finita al centro di un contenzioso giudiziario. Il cantiere avviato nel 2016 e finanziato con 3,4 milioni di euro di fondi regionali, si ricorda, aggiudicato dall’associazione temporanea di imprese con capogruppo la ditta Troso Osvaldo di Lecce, è stato bloccato definitivamente due anni dopo e successivamente sottoposto a sequestro penale nell’ambito di un procedimento avviato dalla Procura della Repubblica di Chieti. Nell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Falasca, sono stati ipotizzati i reati di turbativa d'asta, falso ideologico e truffa aggravata. La scorsa estate l’amministrazione comunale ha anche chiesto il risarcimento dei danni per i lavori rimasti al palo. La causa è ad oggi in corso davanti al tribunale di Lecce.
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