Palazzo Genova-Rulli, crollo e sgombero

7 Novembre 2024

Cade una parte del tetto. Sopralluogo dei vigili del fuoco. Il sindaco Menna fa chiudere tre locali

VASTO. Fatali sono state le recenti piogge che hanno aggravato le ferite: una parte del tetto di Palazzo Genova-Rulli ha ceduto. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Vasto, che constatato il cedimento hanno informato il sindaco Francesco Menna. Il primo cittadino per motivi di sicurezza ha firmato una ordinanza di sgombero. Oltre al tetto ha ceduto anche la volta del primo piano. L'immobile è del Seminario arcivescovile di Chieti ed è stato concesso in comodato al Comune. Il crollo si è verificato martedì notte. Attualmente il palazzo, un tempo sede del tribunale, è in parte affittato ai privati. Il cedimento ha interessato la porzione dell’edificio che insiste su via Roma. Nell'ordinanza Menna ha disposto lo sgombero dei locali del piano terra dell'ala del palazzo interessata dal crollo in cui si trova una rivendita di bombole di gas, una di pellet, carbone e altro materiale e una falegnameria. I titolari dei tre esercizi dovranno lasciare i locali. «A causa del crollo», recita l'ordinanza, «le condizioni di stabilità dell’edificio sono notevolmente peggiorate e, pertanto, si rende necessario intervenire per sgomberare i locali del piano terra poiché potrebbero essere interessati da ulteriori crolli. L' immobile è sottoposto a vincolo dei beni culturali. Presto si provvederà in accordo la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Province di Chieti e Pescara a mettere in sicurezza l'immobile».
L'ordinanza è stata notificata ai titolari delle attività presenti, all'ente proprietario, il Seminario arcivescovile di Chieti Vasto e all'arcidiocesi, oltre che naturalmente alla Soprintendenza archeologica alla belle arti e paesaggio delle Province di Chieti e Pescara. La polizia locale verificherà lo sgombero e vigilerà su eventuali azioni di sciacallaggio.
Un primo crollo della storica struttura si era verificato nel 2018 ed aveva suscitato l'indignazione e la protesta del Comitato Belvedere Romani. Il palazzo dei baroni Genova Rulli, ex sede dell'ospedale dell'Annunziata di Porta Nuova, esistente dal 1523, concesso dal marchese Alfonso d'Avalos al padre domenicano Giovanni Battista di Chieti perché vi fondasse un monastero, ora si è ammalato gravemente ed è diventato un rischio.
I residenti chiedono al sindaco un intervento importante e risolutore. (p.c.)