Palazzo Novecento Assolto amministratore

22 Luglio 2014

LANCIANO. Assolto perché il fatto non sussiste. Con formula piena è uscito dall’accusa di false comunicazioni sociali Antonio Di Ciano, 57 anni, uno degli amministratori della società Dnd...

LANCIANO. Assolto perché il fatto non sussiste. Con formula piena è uscito dall’accusa di false comunicazioni sociali Antonio Di Ciano, 57 anni, uno degli amministratori della società Dnd Immobiliare, che negli anni Novanta costruì Palazzo Novecento.

La storia dell’elegante palazzina di via De Titta dichiarata abusiva, e che il Comune sta cercando di salvare dall’abbattimento, ha strascichi anche penali, oltre che amministrativi.

A presentare un esposto-denuncia alla Procura sono stati alcuni ex inquilini dell’immobile, cinque dei quali si sono poi costituiti parte civile nel processo (tra questi anche la figlia del progettista della costruzione).

Secondo l’accusa - le indagini sono state condotte dal pubblico ministero della procura di Lanciano, Rosaria Vecchi - Di Ciano, come presidente del consiglio d’amministrazione della Dnd, aveva omesso di riportare nel bilancio societario, alla voce “fondo rischi e vari”, l’importo di oltre un milione di euro, corrispondente al prezzo della compravendita degli appartamenti del fabbricato di via De Titta.

Una somma che doveva servire come garanzia per l’evizione (la perdita del bene da parte dell’acquirente) e per il risarcimento dei danni, come è stato in effetti il caso di Palazzo Novecento per gli inquilini, sfrattati dagli appartamenti che avevano acquistato dalla società.

Dall’accusa Di Ciano, difeso dall’avvocato Giuliano Milia, è stato quindi assolto perché il fatto non sussiste. (s.so.)

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