Palena in lutto per la morte di Alfonso

Chiaverini, 53 anni, si è schiantato contro un Tir in A4 a Novara: ex operaio Sevel, si era trasferito con la famiglia a Bergamo
PALENA. «È una notizia che ci addolora tanto. Alfonso era una persona dedita al lavoro, discreta e buona così come tutta la sua famiglia». Raggiunto telefonicamente, così commenta, il sindaco Claudio D’Emilio, la morte di Alfonso Chiaverini, 53 anni, deceduto giovedì scorso, sull'autostrada A4, nel tratto tra i caselli di Novara Est e Novara Ovest, in direzione Torino dove per cause ancora da accertare la sua auto, una 500L, si è schiantata contro un Tir che si stava accingendo a entrare in una piazzola di emergenza. Sul posto per i soccorsi sono arrivati i sanitari del 118 e i vigili del fuoco del comando provinciale di Novara. Per l'automobilista non c'è stato nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Alfonso Chiaverini, da Palena si era trasferito a Bergamo da circa un anno. Aveva raggiunto la moglie Rita Teresa Carozza, e i figli Nicola e Luisa, che da non molto tempo si erano trasferiti al Nord dove risiedono suo fratello Antonio e sua madre. Quando viveva a Palena, Alfonso ha lavorato in Sevel, operaio nei turni notturni. La sua vita era questa: lavoro e famiglia. Quando poi i suoi congiunti si sono trasferiti per lavoro e per studio, il 53enne non ci ha pensato due volte licenziandosi dalla fabbrica più grande della Val di Sangro. Era stato a un colloquio di lavoro giovedì scorso e aveva iniziato l’anno con speranza e prospettive fauste. Cosa sia potuto accadere resta un mistero perché Alfonso, come ricorda il sindaco D’Emilio, «era accorto anche nella guida: un tipo serio, attento e prudente». L’impatto contro il pianale del Tir adibito a trasporto di latte in brick, che si era appena fermato nella piazzola di emergenza, è stato tremendo distruggendo completamente l’abitacolo della 500L. La salma è stata ricomposta nella camera mortuaria dell'ospedale Maggiore di Novara e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. Si aspetta il nulla osta per il funerale e Palena attende di riabbracciare per l'ultima volta questo suo figlio che aveva fatto della riservatezza e laboriosità, uno stile di vita.
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