Palena testa le criticità del sisma

20 Ottobre 2017

Esercitazione ieri nel borgo evacuato. Oggi il resoconto sulle attività svolte

PALENA. È servita per testare le criticità, l’esercitazione sulla simulazione di terremoto che si è svolta ieri mattina in paese. Ma è stata utile anche per far capire che con certi eventi naturali non si deve mai abbassare la guardia e bisogna trovarsi pronti. Hanno risposto bene la popolazione, le scuole, le istituzioni e le associazioni di volontariato. Oggi, nella sala convegni del Comune dalle 9 alle 12, è previsto un rapporto finale delle attività svolte con una valutazione della geologia del territorio, della prevenzione rischi e del piano di emergenza del Comune.
Ieri alle 8,30 è scatta questa ipotesi: “Una scossa di terremoto di 5.5 scala Richter ha colpito Palena”. La centrale operativa del 118 ha iniziato a ricevere numerose telefonate provenienti dalle aree del comune che riferiscono la scossa sismica intensa che avrebbe provocato crolli di edifici; le scuole sono state evacuate, il sindaco si è messo in contatto con gli organi superiori, arriva una prima comunicazione: “La provinciale Lama-Palena è interrotta, c’è necessità di convogliare i soccorsi sulla Taranta-Lettopalena-Palena”.
Alle 9 inizia il primo sorvolo degli elicotteri, alle 9,02 arrivano gli operatori radio, si inizia ad allestire tutta la macchina organizzativa. Sono state simulate la totale assenza di elettricità, comunicazioni e l’evacuazione dell’intero paese comprese le persone non autosufficienti e di tutte le scuole. Il Pca (Posto comando avanzato) e Pma (Posto medico avanzato) sono stati allestiti nel largo all’incrocio con la statale 84 e il rione Frentano, l’area dei mezzi di soccorso ed elicotteri nel campo sportivo. Sono stati impegnati: due elicotteri (115-118), sette autoambulanze, una cucina da campo Valtrigno, una squadra cinofili Finanzieri Roccaraso, un mezzo sala operativa associazione Cives, due tende ambulatorio gruppo Alpini Palena, un gruppo Not Chieti, due sale radio.
«Palena», dice il sindaco, Claudio D’Emilio, «più di una volta è stata epicentro di terremoti. L’esercitazione è servita per testare la risposta del sistema sanitario, prefettura, vigili del fuoco, protezione civile; calcolare la tempistica d’intervento; verificare la funzionalità d’intervento e la risposta della popolazione».
Tutti hanno partecipato: i ragazzi come se fosse un gioco, i più anziani con maggiore attenzione e apprensione, avevano nella memoria il terremoto del 1984 e, soprattutto, ricordavano i racconti di quello del 1933 quando ci furono morti e distruzioni. Matteo Del Nobile
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