Palestre vietate, la protesta dei club monta sui social
CHIETI. La protesta delle società di pallavolo contro il provvedimento della Provincia di Chieti monta anche sui social network. Oltre 15mila visualizzazioni su Facebook e migliaia di click e...
CHIETI. La protesta delle società di pallavolo contro il provvedimento della Provincia di Chieti monta anche sui social network. Oltre 15mila visualizzazioni su Facebook e migliaia di click e condivisioni degli articoli del Centro, che ha pubblicato la notizia sul nuovo regolamento sulla sicurezza adottato dalla Provincia che vieta di disputare le partite all’interno delle palestre delle scuole di proprietà dell’ente, in assenza dei certificati di prevenzione incendi. Le otto società coinvolte (la Volley Junior e la Sieco Impavida di Ortona, la Cordigeri Volley di Guardiagrele, la Tufs e la Volleyball di Lanciano, l’Enjoy Vasto, la Bts San Salvo e lo Sportland Gissi), spalleggiate dal comitato Fipav Abruzzo Sud Est, presieduto da Mattia Di Gregorio, stanno proseguendo la loro battaglia per riavere a completa disposizione gli impianti provinciali. Post degli articoli del Centro condivisi a catena su Facebook per sensibilizzare più persone possibili, e una lettera scritta insieme al presidente Di Gregorio e indirizzata alla Provincia per chiedere chiarezza e una rapida soluzione del problema: sono questi i mezzi usati dalle società di pallavolo, che si ritrovano senza impianti a campionati già iniziati.
Il presidente Di Gregorio è in attesa di risposte dalla Provincia. «Siamo disponibili anche a valutare una condivisione dei costi necessari per gli adeguamenti», ha detto Di Gregorio, «purché sia espressamente chiarito dagli uffici della Provincia ciò che sia necessario e sufficiente per ottenere il ripristino delle autorizzazioni per tutta l’attività, gare incluse».

