Paletti della Riserva bruciati dai vandali «Era prevedibile»
VASTO. «Un falò con paletti e corde che delimitano le dune? È inevitabile se vengono lasciati a terra per intere settimane». Non si è fatta attendere la reazione di alcuni ambientalisti locali alla...
VASTO. «Un falò con paletti e corde che delimitano le dune? È inevitabile se vengono lasciati a terra per intere settimane». Non si è fatta attendere la reazione di alcuni ambientalisti locali alla notizia, pubblicata dal Centro, del fuoco appiccato nel corso di un bivacco da un gruppo di ragazzi. La comitiva, dopo essersi avventurata sulla spiaggia, poco prima della foce del torrente Buonanotte, ha acceso un falò con i paletti di legno abbattuti qualche settimana prima e lasciati sul posto. La loro presenza era stata segnalata da Stefano Taglioli, coordinatore del gruppo Fratino di Vasto, ai gestori della riserva naturale “Marina di Vasto” il 10 maggio. «Lasciare sulla spiaggia per settimane paletti e corde abbattuti, nonostante la segnalazione dei volontari del Gruppo Fratino, è un invito a mettere in atto ulteriori atti vandalici», commenta Taglioli, «questo è uno dei pessimi esiti della gestione gratuita della Riserva. Le aree protette vivono di quotidianità, di presenza costante sul campo, di osservazioni naturalistiche. La gratuità non consente tale necessaria costanza. Noi volontari lo andiamo dicendo da tempo, ovviamente inascoltati dal Comune e dalle associazioni che hanno proposto la gestione gratuita».
I paletti e le corde sono stati installati per delimitare e rendere visibile il perimetro dell’area dunale, per evitare che il prezioso habitat venisse danneggiato - come è già successo in passato – dalle ruspe durante le operazioni di pulizia della spiaggia. (a.b.)
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