Palloncini bianchi e rossi per l’addio a Ialacci

7 Marzo 2019

L’abbraccio dei piccoli giocatori all’allenatrice morta a 54 anni per un malore Spadaccini: «Abbiamo perso una persona che insegnava sport e disciplina»

VASTO. «Uno, due e tre, insieme». Questo l’ultimo saluto che i bambini e i ragazzi del Vasto Basket hanno urlato alla loro allenatrice volata troppo presto in cielo. E verso quel cielo azzurro hanno lanciato centinaia di palloncini bianchi e rossi, i colori societari, in memoria di Linda Ialacci. L’intera parrocchia di San Giovanni Bosco ieri mattina si è colorata di rosso. Il rosso delle tute degli atleti della Vasto Basket e della Virtus Basket. Centinaia di ragazzi con i volti sgomenti, qualcuno in lacrime, hanno continuato a fissare la bara sulla quale due piccoli allievi avevano sistemato accanto alla foto di Linda la canotta biancorossa dell’allenatrice con la scritta “coach Linda”. C’era tutto il mondo sportivo vastese e regionale ieri mattina ai funerali di Linda Ialacci, l’allenatrice di pallacanestro scomparsa all’improvviso a 54 anni per un malore. È un dolore a cui non ci si rassegna. E non si rassegnano i suoi genitori, papà Nicola e mamma Letizia: a fatica, straziati dal dolore, hanno salito la gradinata della chiesa. Non si rassegano i ragazzi che apparivano molto provati e increduli. I due celebranti, don Mario Pagan e don Massimiliano Civinini li hanno spronati a non lasciarsi vincere da dubbi e dolore: «Linda con il suo lavoro ha inciso qualcosa che resterà per sempre nella memoria. Fate in modo che quello che lei ha inciso in voi non venga cancellato», ha detto don Massimiliano. «Siamo tutti increduli davanti alla morte, il mondo non ci offre risposte sulla morte, ma ora Linda è davanti a Dio. È vicina ai genitori, vicina a tutti voi». Commovente il ricordo di don Mario Pagan: «Qualche giorno fa ci siamo scambiati un ultimo saluto, tu in panchina io sulla tribuna. Un saluto di stima e affetto fra persone che condividevano l’amore per l’educazione dei ragazzi. Ora prepara un campetto in cielo Linda, così un giorno potremo giocare tutti a pallacanestro».
Presente il presidente della Fip Abruzzo, Francesco Di Girolamo, tanti rappresentanti di società sportive hanno reso omaggio alla coach. Lo ha fatto il salesiano Pasquale Granata con cui Linda ha iniziato il suo percorso sportivo, Luigi Cicchini, Giancarlo Spadaccini, direttore e presidente del Vasto Basket. «Don Massimiliano», ha rimarcato Spadaccini, «ha detto che il seme deve morire per dare un frutto. Linda ha già dato tanti frutti ancora prima di morire. Basta guardare quanta gente è venuta oggi a salutarla. Con la morte di Linda abbiamo perso una persona che riusciva ad insegnare ai ragazzi il rispetto delle regole, la disciplina, l’impegno». Presente in chiesa anche una rappresentanza degli Amici del Basket San Salvo e tante mamme e papà riconoscenti per quello che Linda ha fatto per i loro figlioli. Pensieri d’amore e messaggi d’affetto sono saliti in cielo con i palloncini rossi e bianchi.
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