Palpeggia 15enne mentre la soccorre

12 Luglio 2016

A giudizio amico 60enne: la ragazza in difficoltà mentre nuotava in mare si è divincolata dall’uomo e ha avuto un malore

LANCIANO. Con la scusa di aiutarla a nuotare, visto che aveva difficoltà, l’avrebbe invece palpeggiata, non solo al seno. Così, con l’accusa di violenza sessuale su minore, visto che la vittima di tali morbose attenzioni è una ragazzina di 15 anni, è stato rinviato a giudizio un sessantenne frentano. Il processo, voluto dal giudice Marina Valente è stato fissato al 14 dicembre prossimo.

Sarà dunque il processo a far luce su questa ennesima triste vicenda di violenza, che vede come protagonista, suo malgrado, una ragazza di 15 anni e un 60enne che era un amico di famiglia. Un uomo, quindi, che la ragazza conosceva bene. I fatti risalgono allo scorso anno. Sarebbero avvenuti precisamente il 21 luglio del 2015.

La ragazza era in spiaggia con i familiari a Fossacesia. Decide di fare un tuffo, poi una nuotata. Con lei l’amico di famiglia. Dopo una lunga nuotata la 15enne avverte stanchezza e quasi un malore e l’uomo si offre di aiutarla. Ed è in questo momento per l’accusa, nel contatto che si crea per “soccorrerla” che il 60enne sarebbe andato oltre. L’avrebbe palpeggiata al seno e si sarebbe spinto oltre con le mani. Spaventata, la ragazza si sarebbe riuscita a divincolare e a raggiungere la riva. In spiaggia ha poi avuto un malore. Viene portata in ambulanza all’ospedale Renzetti e durante il tragitto rivela alla zia, che era con lei anche in spiaggia, quanto accaduto poco prima in acqua. Successivamente, il racconto ai genitori sporge la denuncia alla polizia.

Dopo l’inchiesta seguita dal procuratore facente funzioni Rosaria Vecchi, in cui la ragazza è stata sottoposta anche a valutazione psicologica che ha rivelato essere attendibile, ieri c’è stata l’udienza preliminare e la decisione del giudice Valente di non prosciogliere l’imputato e di portare atti e testimonianze a processo.

L’imputato è difeso dagli avvocati Alessandro Marrone e Teodora Tatangelo che in udienza proveranno a supportare la propria tesi, ossia che non ci sia stata alcuna violenza o palpeggiamento. «Volevo solo aiutarla», si difende l’uomo, «è stato tutto equivocato»

Continuano quindi ad arrivare purtroppo dinanzi al collegio casi di presunta violenza sessuale nel territorio frentano in cui le vittime sono minorenni. Una piaga che non si riesce ad arrestare.

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