Palpeggia 16enne sul treno Denunciato per violenza

Nigeriano tocca la studentessa durante il viaggio da Pescara a Lanciano Il capotreno avverte i carabinieri. L’uomo fermato e identificato in stazione
LANCIANO. I vagoni del treno scoppiano di studenti e lavoratori pendolari. Nella calca una mano si posa sul sedere di una studentessa. Il gesto è inequivocabile e la ragazza, minorenne, non ci sta a subire e soprassedere. Segnala il palpeggiatore al capotreno, che allerta i carabinieri. Con un blitz in stazione l’uomo, appena sceso dal treno, viene bloccato dalle forze dell’ordine. Per F.O., nigeriano di 27 anni, residente a Pescara, scatta così la denuncia per violenza sessuale.
La giornata era iniziata come sempre per la studentessa pescarese. Sveglia presto per poi raggiungere la stazione di Pescara centrale e, alle 7,50, prendere il treno che la porti a Ortona, dove frequenta l’istituto nautico. Anche i vagoni affollati di lavoratori e studenti come lei sanno di normalità. Ma poi la giornata prende una piega brutta. La ressa sul treno diventa il pretesto per un giovane ambulante straniero di molestare la ragazza, sedici anni appena. La studentessa si sente toccare il sedere. E il gesto non ammette equivoci. Individua subito da chi è partito e si rivolge al capotreno per segnalare quello che la giurisprudenza ha riconosciuto come abuso sessuale. La ragazza indica al palpeggiatore e il capotreno, a quel punto, allerta il 112. Risponde il comando carabinieri di Lanciano che raccoglie la segnalazione e la descrizione del sospettato. La studentessa scende in stazione a Ortona, dov’era diretta, mentre l’ambulante continua il suo viaggio verso Lanciano, dove ogni giorno da Pescara arrivano decine di immigrati che finiscono a vendere merce per strada o a chiedere soldi nei parcheggi. Ad attendere F.O. alla stazione di via Bergamo è un dispiegamento di forze: i carabinieri del nucleo radiomobile e quelli forestali con due mezzi, due squadre della polizia municipale. Dal treno scende un gruppetto di immigrati. Ma la descrizione del capotreno è precisa: il 27enne viene subito individuato e caricato sulla jeep dei carabinieri forestali. Una volta al comando viene interrogato. Arriva anche la studentessa accompagnata dai genitori, per formalizzare la denuncia e confermare che il palpeggiatore è effettivamente l’uomo fermato.
Gli estremi per trattenere F.O. non ci sono: il giovane viene denunciato per violenza sessuale e poi rilasciato. È a piede libero ma rischia la condanna. Proprio ieri la Cassazione ha confermato la condanna per violenza sessuale (articolo 609 bis) per un 57enne che aveva palpeggiato una passeggera su un autobus di linea a Roma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

