Palpeggia la collega, operaio a processo

5 Aprile 2017

Rinviato a giudizio per violenza sessuale un molisano di 36 anni. Le molestie anche su whatsapp

LANCIANO. Importunava la collega, la molestava, trovava ogni scusa per passarle vicino e addirittura toccarla mentre lavorava. Con le accuse di molestie e violenza sessuale il giudice per le udienze preliminari, Marina Valente, ha rinviato a giudizio un operaio, A.T. 36 anni molisano (non mettiamo il nome per esteso dell’uomo per tutelare la collega vittima della violenza) che lavora in una fabbrica in Val di Sangro. Il processo si aprirà il 25 ottobre 2017. Il posto di lavoro era diventato un incubo per un’operaia frentana visto che un collega trovava ogni scusa per avvicinarla e toccarla. Quando l’orario di lavoro dei due combaciava per lei era un dramma: lui, in più occasioni, durante l’orario di servizio, costringeva la collega a subire atti sessuali. Mentre la donna era intenta a svolgere le sue mansioni nella postazione lavorativa lui le passava vicino, strusciandogli il gomito sul seno, cercando di toccarla approfittando anche del fatto che era lontano da occhi indiscreti. Non solo, la importunava e molestava anche via whatsapp. La donna, pur di lavorare, cercando di cambiare spesso turno per evitare di incontrarlo, ha abbozzato per due anni, visto che questi episodi, non di continuo, si sarebbero verificati tra settembre 2013 e settembre 2015. Poi quando lui su whatsapp ha cominciato a inviarle foto completamente nudo, anche sotto la doccia, chiedendole al contrario di inviargli le foto del suo seno, e a diventare sempre più insistente si è fatta coraggio e lo ha denunciato. A coordinare le indagini il procuratore facente funzioni Rosaria Vecchi, che da anni si occupa del problema della violenza, dei soprusi sulle donne che cominciano a emergere anche sui luoghi di lavoro. L’operaio ovviamente nega di aver usato violenza e a processo proverà a dimostrare la sua estranietà dai fatti. (t.d.r.)

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