Palpeggia una 14enne, a giudizio
L’uomo, 61 anni, l’avrebbe anche baciata. In un sms: «Hai acceso un fuoco in me»
LANCIANO. Violenza sessuale ai danni di una ragazzina: si svolgerà con rito abbreviato, il prossimo 13 aprile 2015, il processo che vede imputato un 61enne della zona frentana, accusato di violenza aggravata perché sarebbe stata commessa su una ragazzina che non aveva ancora compiuto 14 anni e adescamento di minore.
Il rinvio a giudizio, con l’ammissione del rito alternativo - che concede in caso di condanna uno sconto di pena - è stato deciso dal giudice del tribunale di Lanciano, Marina Valente, in sede di udienza preliminare.
Per l’accusa i fatti si sarebbero svolti tra il 16 e il 19 luglio 2012 in un centro del comprensorio frentano che non viene citato dal Centro per tutelare la vittima della violenza.
L’uomo avrebbe in due occasioni palpeggiato la ragazzina approfittando del fatto che era un amico dei genitori dell’adolescente.
“L’uomo con violenza costringeva la ragazzina allora non ancora 14enne a subire atti sessuali” ha sostenuto l’accusa, “segnatamente le palpava i seni e i fianchi (16 luglio 2012) e l’afferrava per i fianchi baciandola con forza sulle guance ( 19 luglio 2012). Con l’aggravante di aver commesso il fatto su una persona che non aveva ancora compiuto 14 anni”.
Non solo: l’uomo dovrà anche rispondere del reato di adescamento di minorenni perché, “allo scopo di commettere il reato di violenza verso la ragazza, la adescava cercando di carpire la sua fiducia e, profittando della sua posizione di amico dei genitori della fanciulla, le chiedeva il suo numero di telefono, le si avvicinava, le sussurrava che era diventata bellissima e che le piaceva tanto, invitandola ad uscire con lui. Le avrebbe anche inviato un sms con al frase: “Hai accesso un fuoco dentro di me” e le avrebbe telefonato in due occasioni”. (t.d.r.)
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