Palpeggia una ragazzina, anziano a processo
Ha messo le mani sotto la gonna di una ragazzina di 13 anni, costringendola a subire atti sessuali in un bar dello Scalo. Un anziano di 80 anni di Chieti è stato rinviato a giudizio dal giudice...
Ha messo le mani sotto la gonna di una ragazzina di 13 anni, costringendola a subire atti sessuali in un bar dello Scalo. Un anziano di 80 anni di Chieti è stato rinviato a giudizio dal giudice Isabella Maria Allieri: il processo inizierà il prossimo 27 maggio, esattamente un anno dopo i fatti. Quella domenica pomeriggio, come ricostruito dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, l’adolescente si trovava in un locale nella zona di piazzale Marconi, a due passi dalla stazione. Mancavano pochi minuti alle 17 quando la 13enne ha accompagnato le sue amiche in bagno. Lei è restata fuori. All’improvviso, però, le si è avvicinato un anziano che prima le ha toccato un braccio e poi le ha infilato una mano sotto la gonna, «toccandole la gamba risalendo dal ginocchio fino al fianco». La minore è riuscita a scappare e a lanciare l’allarme. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri, insieme alla ragazzina c’erano anche il papà e altri parenti. Il molestatore non si è allontanato: era rimasto seduto su una panca vicino al bar, come se nulla fosse accaduto. È stata la stessa 13enne a indicarlo ai militari. I carabinieri hanno bloccato l’anziano, che è stato portato in caserma, identificato e poi denunciato a piede libero. Un paio di testimoni che, al momento della violenza, si trovavano nelle vicinanze, hanno avvalorato quanto dichiarato dalla vittima. La ragazzina è stata ascoltata durante l’incidente probatorio e ha confermato tutto. Così il pm Lucia Anna Campo (ieri l’accusa era rappresentata da Giancarlo Ciani) ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio dell’anziano, imputato di violenza sessuale aggravata. Il padre della 13enne, assistito dall’avvocato Placido Pelliccia, si è costituito parte civile. Le violenze hanno segnato l’adolescente: adesso ha paura ad uscire di casa da sola, anche di giorno. Il pensionato è difeso dall’avvocato Francesco Zoppo. (g.let.)

