Pannella fa da paciere tra i radicali

Lite tra frangia teramana e associazione. «Lavorate insieme»
CHIETI. Radicali in congresso sia a Roma che a Napoli, ma Marco Pannella si presenta, a sorpresa, a Chieti al congresso dell’associazione “Radicali Abruzzo”. E la sua presenza non è indolore. Arriva per risolvere una controversia nel frastagliato mondo dei radicali abruzzesi con la frangia teramana, non appartenente all’associazione guidata dal trio Alessio Di Carlo, Roberto Di Masci e Dario Boilini, sul piede di guerra. Invitati al congresso, i teramani hanno attaccato l’operato dell’associazione, accusata di confondersi con i radicali abruzzesi in generale. «Se le associazioni non fanno nulla, possiamo anche farne a meno», ha detto il teramano Vincenzo Di Nanna, nonostante il segretario Di Carlo avesse appena finito di elencare le cose fatte, dalla battaglia per la nomina del garante dei detenuti, a quelle per la Grande Pescara, per il rispetto delle norme sull’anagrafe pubblica degli eletti, e a sostegno dell’ex sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia. A Pannella è toccato fare da paciere. Lo ha fatto chiedendo a tutti di lavorare insieme, non senza prima aver bacchettato Di Carlo e Boilini, schierati con il tesoriere nazionale dei Radicali, Valerio Federico, contro la segretaria Rita Bernardini, sostenuta da Pannella. (a.i.)
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