Pantalonificio, incentivi prorogati
Gissi, slitta al 17 l’accesso degli operai ai 10mila euro per andare via
GISSI. È finito con una notizia positiva e una negativa l’incontro nlla sede della Regione a Pescara per tentare di salvare l’occupazione in Val Sinello dei lavoratori del Pantalonificio d’Abruzzo del gruppo Canali.
La notizia positiva è che l’azienda ha concesso ai lavoratori il rinvio dal 27 maggio al 17 giugno della data per accedere all’incentivo di 10mila euro e lasciare il Pantalonificio. La notizia negativa è che nè l’assessore regionale Giovanni Lolli, nè il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Rucci, Massimiliano Recinella e Claudio Musacchio sono riusciti a convincere la Canali a riprendere la produzione in Val Sinello e a spalmare la mobilità a tutti i lavoratori del gruppo.
Il Pantalonifico d’Abruzzo chiude e 57 dipendenti (altri 39 hanno accettato l’incentivo di 10mila euro e sono andati via) al momento non hanno futuro. Per loro la scelta è accettare entro il 17 giugno 10 mila euro e licenziarsi oppure rifiutare l’incentivo e proseguire la battaglia.
I sindacati hanno ripetuto che lotteranno fino alla fine al fianco dei lavoratori, molti dei quali, tuttavia, non nascondono di essere delusi e amareggiati e sempre più pessimisti.
Il 20 giugno la vicenda del Pantalonificio sarà ancora al centro di un incontro al ministero dello Sviluppo economico. L’obiettivo è cercare almeno una via che favorisca la riconversione e, di conseguenza, nuove opportunità di lavoro per chi il lavoro non ce l’ha più. Insieme ai sindacati torneranno a Roma il sindaco di Gissi , Agostino Chieffo, e altri sindaci del Vastese decisi a combattere per la sopravvivenza dell’area industriale della Val Sinello. (p.c.)
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