Pantalonificio verso la chiusura

Gissi, l’incontro con la Regione non ha dato certezze sul futuro dei 93 lavoratori, martedì l’assemblea
GISSI. Hanno raggiunto Pescara sperando di tornare a casa con notizie positive. Tutti insieme, guidati dai rappresentnti sindacali, sventolando i loro striscioni hanno urlato in silenzio il loro diritto al lavoro.
Purtroppo, almeno per il momento non hanno ottenuto rassicurazioni e certezze. La trasferta a Pescara delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Canali davanti alla sede dell'assessorato regionale alle Attività produttive, non ha prodotto alcuna schiarita su un futuro molto nebuloso.
Un futuro incerto che fa tremare i polsi ai lavoratori e alle loro famiglie considerato l’alto tasso di mortalità delle aziende che sta imperversando sul territorio.
Qualche settimana fa, nella sede di Confindustria, i responsabili del gruppo avevano palesato perplessità sul futuro produttivo e occupazionale della Gissi Confezioni e del Pantalonificio. La prima, che produce giacche, ha registrato un ennesimo calo a livello produttivo tale da determinare un ricorso alla cassa integrazione per 25 giorni.
Ieri è stata comunicata una ulteriore flessione delle vendite nel Pantalonificio. Il problema è diventato strutturale per Gissi e non è emersa alcuna certezza sul futuro produttivo. Particolare positivo tuttavia, a giudizio dei sindacati, è il fatto che non sia stata aperta nessuna procedura per la cessazione dell'attività. La Regione ha accolto l'invito dei sindacati a lavorare per trovare soluzioni alternative. I sindacati da parte loro non lasceranno intentata nessuna azione pur di salvare i livelli occupazionali.
Le difficoltà del Gruppo Canali ricadono in modo massiccio soprattutto sul Vastese e Gissi.
Al Pantalonificio dopo diversi anni con il contratto di solidarietà, il calo ulteriore del venduto e la riforma degli ammortizzatori sociali, si assiste ad una situazione drammatica. Da gennaio è partita la cassa integrazione guadagni a zero ore per 13 settimane con scarse prospettive.
Il rischio è la possibile chiusura e la perdita del posto di lavoro per 93 dipendenti e per i 190 colleghi della Gissi Confezioni. I rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Massimiliano Recinella, Giuseppe Rucci e Claudio Musacchio, hanno chiesto più volte in questi mesi l'intervento delle istituzioni.
Quello di ieri è stato il primo incontro a livello istituzionale che ha affrontato l'ennesimo dramma occupazionale della provincia e più in particolare della Val Sinello, che ancora una volta colpisce centinaia di lavoratrici. Stiamo parlando di 93 lavoratori coinvolti in uno stabilimento dove è presente anche la Gissi Confezioni con circa 200 lavoratori che ad oggi vede anche loro interessati dalla Cigo. Martedi 22 alle 15 è in programma una assemblea straordinaria delle lavoratrici e dei lavoratori del Pantalonificio. L'assemblea si terrà nella sala consiliare del Comune di Gissi.
In quella sede, alla presenza anche del sindaco, Agostino Chieffo sarà fatto il punto della situazione aziendale e decisi i passi da fare. (p.c.)

