Paolini presenta il programma: in 5 anni cambieremo Lanciano

Il sindaco annuncia le priorità del mandato: punteremo su innovazione e sviluppo delle infrastrutture La promessa ai cittadini: «Cercheremo di contenere il più possibile l’aumento delle tariffe e le spese»
LANCIANO. Innovazione, ritorno alla centralità della città, pianificazione, crescita e sviluppo delle infrastrutture. Sono i cardini dell’azione che l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Filippo Paolini vuole portare avanti nei prossimi cinque anni di mandato. Le linee programmatiche sono state da poco presentate tramite delibera di giunta alla città: 67 pagine dove è inciso, nero su bianco, il sogno che l’esecutivo Paolini vuole realizzare e che sono sintetizzate in una frase di Seneca, spesso ripetuta dal primo cittadino in campagna elettorale: «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare». E il traghettatore Paolini, al suo terzo mandato, dimostra nel suo piano programmatico di sapere bene dove voler andare e dove far approdare la città.
LE PREMESSE Lanciano, come tutti i Comuni, si legge nel documento «deve fare i conti con la difficile congiuntura internazionale, aggravata dalla pandemia che ha allargato le differenze sociali». Per Paolini bisogna quindi adeguarsi celermente agli standard che il progresso ci impone, ad esempio concentrandoci sulla transizione al digitale e su quella ecologica. Fondamentale sarà quindi il dialogo con tutte le aree limitrofe, a cominciare dalla Val di Sangro.
DIFESA DEL TERRITORIO Per far tornare la città al ruolo di guida all’interno del comprensorio, così come è stata abituata dalla storia, l’amministrazione si concentrerà su quelli che definisce «settori strategici» come il tribunale, «la cui difesa deve ancora essere una priorità»; l’ospedale, per cui si dovrà vigilare e auspicare un rilancio «a tutela del territorio e di tutto il Sangro Aventino» e una migliore sistemazione del distretto sanitario, attivando, coinvolgendo l’università di Chieti, anche un corso che potrebbe riguardare il personale infermieristico e tecnici di laboratorio. «È tempo di rialzarsi e di tornare protagonisti del nostro futuro», si legge nel documento.
FONDI PNRR Il Piano nazionale di ripresa e resilienza per utilizzare i fondi europei svolge una funzione fondamentale nel processo di crescita economica ipotizzato dal Paolini ter. Ma per il centrodestra «occorre formare il personale chiave dell’ente». I dirigenti e i quadri coinvolti nel Pnrr dovranno quindi «tutti seguire un master specifico di alta specializzazione che li metta in grado di poter svolgere le proprie funzioni: Lanciano può e deve crescere in fretta». Di qui la creazione di un team interdisciplinare per mettere a sistema le opere strategiche da realizzare.
IL BILANCIO L’amministrazione Paolini promette, su questo cruciale documento di programmazione finanziaria, di «cercare di contenere il più possibile l’eventuale aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale che risentiranno degli aumenti nazionali»; di «contenere la spesa corrente e di bilanciare la forte spesa per il personale all’esigenza di un significativo fabbisogno di nuove immissioni», un aspetto, quello della carenza di personale, che per la squadra di Paolini è una vera e propria «emergenza». Grande importanza assumerà la Tari: tra gli obiettivi c’è quello di incrementare la riscossione delle entrate comunali e reinternalizzare gradualmente il servizio di riscossione delle entrate tributarie, a partire proprio dalla tassa sui rifiuti. L’idea è quella di «stimolare un sistema virtuoso di recupero che garantisca al tempo stesso flessibilità verso il cittadino e celerità di incasso per l’ente comunale». In programma c’è il graduale rientro negli uffici comunali delle attività di accertamento, contestazione e riscossione di tutti i tributi ora esternalizzate e che rappresentano per l’ente un costo importante.

