Paolucci: altri 11 milioni per il nuovo ospedale

L’assessore in visita al Renzetti: posa della prima pietra nel 2019 Day surgery con 10 posti letto attivata e sei nuovi primari in arrivo
LANCIANO. Chiusura di tutti i vecchi cantieri e posa della prima pietra del nuovo ospedale entro il 2019. Day surgery attivata con 10 posti letto a Otorino e nomina entro l’anno di sei primari. Questo il programma delineato dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, giunto ieri al Renzetti per una verifica sull’andamento dei lavori in corso nel presidio, accompagnato dai direttori generale e sanitario della Asl, Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, dal direttore Investimenti e patrimonio Filippo Manci e dal presidente del consiglio comunale Leo Marongiu. Una visita al vecchio ospedale con la mente rivolta al nuovo che sorgerà dove ora c’è l’eliporto.
«Il nuovo ospedale conterà su altri 11 milioni presi dai 42 milioni di euro dati dal Governo per l’edilizia sanitaria», annuncia Paolucci, «così l’investimento pubblico salirà da 24 a 35 milioni, lasciando al privato una quota variabile tra 40 e 60 milioni. Questi soldi in più permettono alla Asl di avere margini migliori di manovra, in termini di oneri e canoni di locazione da sostenere e gestione della gara di appalto che sarà europea». Sarà indetta dopo la firma dell’accordo di programma con il Ministero, a giugno, e dopo la progettazione esecutiva. «L’auspicio è di aggiudicare l’opera entro il 2018 e procedere alla posa della prima pietra all’inizio del 2019», dice l’assessore. Ma in attesa del nuovo si deve lavorare sul vecchio Renzetti dove sono aperti diversi cantieri e da troppo tempo. «A giugno completeremo la Geriatria», assicura Manci, «che accoglierà le attività delle unità operative che necessitano di un restyling e quindi devono traslocare». In primis la Chirurgia che lascerà libero il reparto attuale dove sono previsti lavori su pavimentazione, da rimuovere, e gas medicali, per 150mila euro già affidati. I lavori nella chirurgia vecchia, dove oggi c’è Cardiologia, da 500.000 euro restano invece in stand by. «Non possiamo aprire troppi cantieri assieme», spiega Manci, «infatti si procederà con quello di Cardiologia-Utic (fermo da due anni, ndc) per 1,5 milioni di euro di fondi Asl che sarà affidato entro quest’anno». Per il Pronto soccorso a luglio saranno realizzati nuova camera calda, triage avanzato, locale infermieri, attesa barellati e deposito. Poi altre due fasi con fine lavori a marzo 2018. «È invece attiva la day surgery», annuncia Orsatti, «10 letti nell’Otorino dove ci sono anche 4 letti per la chirurgia maxillo-facciale che deve essere trasferita a Chieti. Sono per interventi giornalieri, o di pochi giorni, di Urologia, Otorino e Oculistica». Nell’atto aziendale sono confermate tutte le unità complesse attualmente presenti al Renzetti, compreso Radiologia, ma mancano sette primari. «Arriveranno in autunno», assicura Flacco, «sono in pubblicazione i concorsi per i primari di Pediatria, Ortopedia, Medicina, Anestesia e rianimazione, Neurologia e Oncologia. Aggiungeremo Radiologia. Sarà una selezione dura perché vogliamo portare a Lanciano i medici migliori».

