Paolucci: esclusi dal direttivo provinciale
LANCIANO. È bufera all’interno del provinciale di Sinistra Italiana, aspramente contestato dalla segreteria di Lanciano presieduta da Paolo Paolucci. Lo strappo è avvenuto dell’esclusione, dall’ultimo...
LANCIANO. È bufera all’interno del provinciale di Sinistra Italiana, aspramente contestato dalla segreteria di Lanciano presieduta da Paolo Paolucci. Lo strappo è avvenuto dell’esclusione, dall’ultimo direttivo provinciale, proprio dei “compagni” frentani. «Prendiamo le distanze da un atteggiamento e da comportamenti che riteniamo lesivi dei principi della collegialità, della discussione democratica partecipata e della condivisione», dice Paolucci in una nota, «sono aspetti che riteniamo irrinunciabili all’interno di un partito che si professa di sinistra, accanto ai deboli, che sbandiera una campagna elettorale nazionale lanciata con un motto a noi lancianesi molto caro: “per i molti e non per i pochi”. Abbiamo più volte chiesto di mettere un punto fermo nella ricostruzione di un organismo provinciale distrutto da una scellerata e miope lettura, visione e gestione politica della passata segreteria, targata Vasto-San Salvo. Il punto era dare forza e sostegno al lavoro politico costruito su Lanciano e il suo comprensorio, una città che attorno a sé racchiude tutte le criticità e potenzialità politiche di questa regione: lavoro, ricerca, sanità, agricoltura, turismo, commercio, mobilità, ambiente, antifascismo, accoglienza. Tutto questo lo abbiamo chiesto con forza nell’arco di mesi di lavoro», ribadisce il segretario Paolucci, «in cui siamo stati capaci di costruire percorsi e iniziative virtuose per la nostra piccola comunità politica. Abbiamo sempre cercato di coniugare fiducia e sostegno nei confronti dei territori limitrofi all’interno di una riorganizzazione regionale del partito con l’intento di non lasciare isolata ed esclusa la provincia di Chieti. Per questo motivo non capiamo e non accettiamo l’esclusione avvenuta nell’ultimo provinciale». (d.d.l.)

