Paolucci lancia la candidatura di Luciano

12 Marzo 2017

Il segretario del Pd che si è autosospeso a capo di tre liste per conquistare palazzo di città

SAN SALVO. Ha ripercorso i passaggi più salienti della trattativa (naufragata) con i Centristi per l’Abruzzo, San Salvo democratica e Partito socialista, lanciato un messaggio conciliante ai possibili alleati definendoli «amici del centrosinistra», e si è detto pronto a scendere nell’agone politico per illustrare, insieme ai compagni di viaggio, i punti principali del suo programma. Gennaro Luciano, che si è auto sospeso dalla carica di segretario cittadino del Pd, ha scelto la sala convegni del Centro Culturale Aldo Moro per ufficializzare (ed è la seconda volta nel giro di due mesi) la sua candidatura a sindaco del Pd e di due liste civiche (Città Futura e Sinistra per San Salvo). Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci e il consigliere regionale Camillo D’Alessandro. Inevitabili i riferimenti al centrosinistra che si presenta diviso all’appuntamento elettorale di primavera come è successo nel 2012. È stato fatto tutto il possibile per riunire la coalizione? «Abbiamo sempre lavorato per l’unità», sottolinea Luciano, «la differenza di vedute era solo sul candidato sindaco. Il Pd non ha posto alcun veto, ha subito detto di voler fare le primarie per far scegliere ai cittadini in modo democratico il rappresentante della coalizione, ma non è stato possibile. Siamo comunque aperti ai ragionamenti con gli amici del centrosinistra. Sono convinto che vinceremo al primo turno». Ha poi aggiunto che alle tre liste già pronte potrebbe aggiungersi una quarta, espressione dell’area popolare della società sansalvese. Ma se Luciano non ha mai abbandonato il suo stile moderato e conciliante, più agguerrite sono apparse le dichiarazioni dei due rappresentanti politici della Regione giunti fino a San Salvo per sostenere la sua candidatura. «Siamo arrivati al paradosso di non voler fare le primarie», dice D’Alessandro, riferendosi alle altre forze politiche, «chi ha paura delle primarie perde le secondarie. Gennaro, sarà uno dei più giovani sindaci d’Abruzzo, sfatando i facili pronostici dei nostri avversari». Paolucci si è soffermato sui motivi del mancato accordo. «È stato messo in discussione che il Pd potesse esprimere il candidato sindaco, e questo è davvero inaccettabile». Un accenno anche ai principali punti programmatici: questione sociale, potenziamento della zona industriale, sviluppo della Marina e coesione della comunità, questioni che, secondo Luciano, avrebbero richiesto un’attenzione maggiore di quella che la giunta Magnacca ha dedicato loro durante il quinquennio amministrativo. «Non darò spazio a chi vuole dividere, ma solo a chi vuole unire». Non è mancato un pensiero per l’ex deputato Arnaldo Mariotti (seduto in platea) e per il capogruppo consiliare Pd, Luciano Cilli, che «ha fatto un passo indietro per favorire la mia candidatura».

Anna Bontempo