Paolucci (LiA): basta rinviare il confronto sulla sicurezza
LANCIANO. Modifica del regolamento della polizia municipale, potenziamento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio, collaborazione massima e continua amministrazione-forze dell’ordine...
LANCIANO. Modifica del regolamento della polizia municipale, potenziamento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio, collaborazione massima e continua amministrazione-forze dell’ordine e confronto aperto con le istituzioni e gli altri Comuni sulla sicurezza. Sono le richieste del gruppo Libertà in Azione all’amministrazione Pupillo per ridare tranquillità alla città e a un territorio sempre più colpiti da episodi criminali. Richieste che giungono dopo quella dell’assessore Francesca Caporale per il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine dopo l’ennesimo bancomat esploso e i tanti furti nelle abitazioni.
«Quelle della Caporale sono parole che arrivano forse un po’ tardi», dice Tonia Paolucci, capogruppo di LiA, «ma che ci auguriamo non siano solo chiacchiere. Anzi, auspichiamo che si faccia portavoce delle legittime istanze di sicurezza dei nostri concittadini e che magari sproni la sua maggioranza ad approvare le modifiche al regolamento della polizia municipale, che sono ferme da anni in commissione, proprio per le resistenze di alcune frange del centrosinistra di cui lei fa parte». Secondo Paolucci, poi, la maggioranza che sostiene il sindaco Mario Pupillo (a cui spetta chiedere rinforzi per le forze dell’ordine nelle sedi opportune e nelle forme di rito) da mesi rinvia ogni confronto sull’aumento degli episodi criminali a Lanciano e nel comprensorio. «E questo», stigmatizza Paolucci, «perché ai loro elettori dei centri sociali certi temi danno l’orticaria, salvo poi alzare la voce quando vengono toccati da vicino da simili episodi. Oggi vogliamo concedere un’apertura di credito all’assessore Francesca Caporale, certi che tradurrà le parole in atti concreti e tangibili per garantire serenità ai nostri concittadini. Ma vogliamo anche lanciarle una sfida, per vedere se riuscirà ad andare fino in fondo o sarà richiamata all’ordine». (t.d.r.)

