Paolucci: «No alla pala eolica, ora intervenga la Regione»

6 Aprile 2021

TOLLO . L’insediamento di una pala eolica tra le vigne continua a tenere banco a Tollo, con il fronte del no che continua ad estendersi. Sulla vicenda c’è anche l’intervento del consigliere regionale...

TOLLO . L’insediamento di una pala eolica tra le vigne continua a tenere banco a Tollo, con il fronte del no che continua ad estendersi. Sulla vicenda c’è anche l’intervento del consigliere regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci. «Per impedire l’installazione di una pala eolica di 99 metri nel cuore dei vigneti del Tullum Docg serve anche un impegno formale della Regione Abruzzo, con un atto che introduca nei regolamenti regionali la tutela di vigneti e territori con una vocazione di qualità come quello di Tollo e un’azione congiunta di tutta la filiera istituzionale», afferma il capogruppo del Pd in consiglio regionale.
Sulla questione Paolucci sta studiando una via di intervento a livello regionale, attraverso un emendamento al progetto di legge 181/2021 “disposizioni per l’attuazione del principio di leale collaborazione e ulteriori disposizioni”, per inserire nell’ordinamento regionale una norma che sospenda le installazioni, in attesa di uno strumento di pianificazione capace di definire i vigneti «siti non idonei», ai sensi del decreto ministeriale 10 settembre 2010. «Non è l’inizio di una crociata contro le fonti di energia alternative, che trovano casa a Tollo da anni e in tanta parte dei territori abruzzesi», afferma, «ma gli insediamenti vanno regolamentati perché l’Abruzzo ha un patrimonio inestimabile nel paesaggio. C’è anche una valenza economica da non trascurare: impianti come quello possono influire o vanificare l’iter dei contributi pubblici per lo sviluppo della vitivinicoltura e del turismo rurale di cui queste zone vivono. Bene ha fatto il Comune a creare sinergie con le Città del Vino, per suscitare una tutela anche nazionale agendo sui ministeri competenti e sul Governo», conclude il capogruppo Pd, «ma non può mancare l’intervento della Regione, che con un atto di giunta deve adeguare i regolamenti in modo da valorizzare i vigneti d’Abruzzo, come invita a fare anche la rete delle Città del Vino». (a.s.)