Paolucci torna in ospedale «Al via la riqualificazione»

Visita-bis dell’assessore in una settimana. Un piano su lavori e attrezzature Ma già slitta di 6-8 mesi l’annunciato potenziamento del Pronto soccorso
LANCIANO. Lavori nei reparti e acquisto di nuove attrezzature. Sono questi i fronti sui quali la Regione dovrà intervenire per riqualificare l’ospedale Renzetti e per permettere al presidio sanitario di dare risposte più adeguate agli utenti. È quanto promesso dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, che ieri è tornato a “visitare” l’ospedale di Lanciano dopo il primo esame fatto la settimana scorsa in seguito al caso dell’anziana morta su una barella in attesa di un posto letto. «È stato stabilito un cronoprogramma di interventi per l’ospedale», commenta soddisfatto il sindaco, Mario Pupillo, «dai lavori per l’Utic, a quelli per la Chirurgia visto che arriveranno 500mila euro dalla Regione, passando per la Geriatria e il Pronto soccorso. Saranno attivati gli 8 posti letto e si interverrà contemporaneamente sulla strumentazione medica, in particolare gli ecografi. Il tutto entro 6-8 mesi».
I lavori. Si partirà subito con i lavori in Cardiologia-Utic. «Il reparto in questi giorni sta traslocando nell’ex Chirurgia», spiega Paolucci, «entro una settimana il trasloco (dal terzo al secondo piano della palazzina che comprende anche l’Ortopedia, ndc) sarà concluso e i lavori partiranno». Lavori attesi da un anno e mezzo, quelli nell’Utic, che versa in condizioni precarie per quanto riguarda le stanze di degenza e gli spazi operativi. Gli interventi, infatti, sono stati appaltati nell’agosto 2013 a una ditta di Casoli per 99.667 euro e riguardano il rifacimento pavimenti, rivestimenti, bagni e tinteggiatura da ultimare entro sei mesi. «Dopo questi lavori partiranno a ruota quelli nella Chirurgia», assicura l’assessore, «con 500mila euro che finanzierà la Regione». Ottima notizia per il reparto diretto da Lorenzo Mazzola che da due anni è stato spostato nell’ex Urologia, con la perdita di posti letto e spazi, ciò nonostante riesce grazie all’abnegazione del personale a mantenere un volume altissimo di interventi. Partiranno invece subito i lavori nel reparto uomini di Geriatria/Lungodegenza grazie a fondi già disponibili. Si interverrà sul pavimento mantenuto unito con lo scotch e sulle stanze diventate magazzino.
Il Pronto soccorso. «Per l’attivazione degli otto posti letti di urgenza nel Pronto soccorso, che non sono nuovi ma vengono dalla riconversione di otto posti letto di Oncologia», dice l’assessore, «bisognerà attendere invece tra 6-8 mesi. Questo perché bisognerà attivare in sostanza un nuovo reparto, quello di Medicina d’urgenza, che richiede letti da collocare fisicamente in un’ala da individuare, medici, personale che si troverà con un accordo Asl-Regione. Sono posti necessari perché si deve potenziare il reparto che ha effettuato oltre 41.000 prestazioni, tante quante quelle fatte dagli ospedali provinciali, come Teramo».
Gli strumenti. Altrettanto necessario è l’acquisto di strumenti. Ecografi obsoleti e altri mancanti, complicano la vita degli utenti alle prese con liste di attesa lunghissime e spesso costretti a rivolgersi ai privati. «Non è possibile che in Ginecologia due ambulatori lavorano con un solo ecografo», commenta Paolucci che ha visto con i propri occhi quanto accade nel reparto, «è necessario far arrivare subito un macchinario nuovo. So quali ecografi servono in altri reparti, al distretto, ma ho chiesto ai medici e alla direzione un elenco delle priorità».
Il personale. L’attenzione per ora è sugli anestesisti e Paolucci conferma che uno arriverà il 1° febbraio. «È un intervento tampone», spiega l’assessore regionale, «sappiamo che bisogna aumentare il numero degli anestesisti perché il reparto di Lanciano deve impegnare almeno tre anestesisti ad Atessa». «Sulla carta Lanciano ha gli stessi anestesisti di Vasto ma di fatto il Renzetti agisce su due ospedali», aggiunge Pupillo, «quindi in sala operatoria a Lanciano ci sono meno medici. Di conseguenza quando si elaborano i report si dirà che Lanciano produce meno interventi chirurgici ma spero si terrà conto del numero di sedute che risentono del minor numero di anestesisti». Prime risposte, quindi, dalla Regione; impegni che si spera si rispetteranno visto che negli ultimi anni il Renzetti di promesse ne ha sentite tante, ma nei fatti ha perso 114 posti letto, unità complesse, il trauma team e 12 milioni di euro.
Teresa Di Rocco
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