Paolucci: «Via i malati da quella corsia»

Lo sfogo dell’assessore alla Sanità che dice al manager Flacco: «Deve trovare la soluzione per non umiliare i pazienti»
CHIETI. «Le barelle nei corridoi di Medicina e Geriatria di Chieti sono umanamente inaccettabili». Parola dell’assessore alla programmazione sanitaria regionale Silvio Paolucci che commenta così le foto choc pubblicate venerdì sul Centro. Immagini forti che non lasciano spazio ad alcuna giustificazione. «Va data una risposta adeguata e immediata alle necessità dei pazienti ricoverati sia in Medicina che in Geriatria» insiste l’assessore «la Regione fa la parte che le compete mettendo in campo una programmazione sanitaria che non prevede affatto tagli ai posti letto. Anzi. Nel piano sanitario sono programmati al policlinico teatino 91 posti letto nel reparto di Medicina e 22 alla Geriatria».
E non ci vuole un matematico per accorgersi che i conti non tornano. E che i posti letto attuali utilizzati dalla direzione generale della Asl teatina targata Pasquale Flacco sono nettamente al di sotto dei numeri indicati dalla Regione.
Accade così che il “falso esubero” dei pazienti presi in carico dalla Asl venga trattato come una emergenza. E invece di riorganizzare gli spazi disponibili come più volte ha sollecitato la Regione nelle sue linee guida parcheggia i malati lungo i corridoi e in scomode barelle.
«A Chieti lo sgombero dei corpi C ed F ha portato indubbiamente una sofferenza nell’area medica» ammette Paolucci «va messo in conto anche l’aumento dei ricoveri di soggetti over 65, ma questo non giustifica le barelle nei corridoi. La Asl deve e può recuperare spazi utili in altri reparti che non soffrono del sovraffollamento come accade a Medicina e Geriatria. Mi viene in mente, per esempio, l’area Chirurgica».
Insomma, la soluzione del problema barelle è sotto gli occhi della Regione e anche di Cittadinanzattiva con il combattivo presidente Aldo Cerulli, ma sconosciuta ai padroni di casa.
«Cosa si aspetta ad aprire altre stanze già perfettamente attrezzate per ospitare i pazienti invece di trattarli come pacchi e numeri senza un briciolo di umanità?» Ha chiesto più volte Cerulli alla direzione sanitaria della Asl che rimane però sorda. Venerdì scorso il corridoio di Medicina e di Geriatria al policlinico sembrava un ospedale da campo. Cinque barelle nel primo reparto e ben sette nell’altro. «Una condizione umanamente inaccettabile» insiste l’assessore che, in definitiva, attribuisce il grave problema esclusivamente alla mancata organizzazione degli spazi interni ospedalieri da parte della Asl.
«Che comunque» puntualizza Paolucci «sul tema degli spazi deve andare verso la direzione indicata dalla Regione fornendo anche un cronoprogramma».

