Papà Pasquale e il sogno di Lorenzo: ora canto per Iaia

23 Gennaio 2015

Serata di beneficenza al Teatro Fenaroli con i Los Amigos nel ricordo del giovane scomparso. Raccolti 2.800 euro

LANCIANO. Musica e solidarietà sono andate a braccetto mercoledì sera, nella serata-evento dedicata a Iaia e Lorenzo, simboli dell’Abruzzo forte che lotta e non si arrende. Al teatro Fenaroli sono tornati a riunirsi, dopo dieci anni, i Los Amigos, storico gruppo lancianese che ha regalato un concerto dei suoi migliori successi e ha permesso di raccogliere 2.800 euro per il “Sogno di Iaia”. A volere l’iniziativa è stata la famiglia di Lorenzo Costantini, il giovane calciatore scomparso prematuramente lo scorso novembre, che sta aiutando concretamente quella della bambina di Roccaraso a raggiungere l’obiettivo delle cure negli Stati Uniti.

«La serata è stata organizzata per il “Sogno di Iaia”, ormai diventato anche il nostro», dice in apertura Rossana, una delle sorelle di Lorenzo, «di permetterle di volare in America e guarire, e quello di Lorenzo. Come scrisse lui un po’ di tempo fa: “Voglio tornare a stare bene e a fare del bene pure io per gli altri”». Un impegno che è stato fatto proprio dai familiari del giovane calciatore, stroncato a 20 anni dalla leucemia.

A mettersi in gioco, in prima persona, è stato papà Pasquale, voce solista dei Los Amigos, che senza pensarci troppo ha rimesso su lo storico gruppo. Era Lorenzo che voleva sentirlo cantare ancora. E la musica accompagna i ricordi e sottolinea le emozioni. Struggenti le parole della canzone di Eros Ramazzotti che fanno da colonna sonora alle immagini felici di Lorenzo: «Mentre guardo lassù, sta passando novembre e tu hai vent’anni per sempre». Il dolore si affaccia dagli occhi e allora ci pensano note più lievi a ricacciare indietro le lacrime: “Pregherò”, “Scende la pioggia”, “Berta filava”. I Los Amigos suonano come se non avessero mai smesso. In platea ci sono il capitano della Virtus Lanciano, Carlo Mammarella, la presidentessa Valentina Maio e l’attaccante Manuel Turchi. Ci sono il sindaco Mario Pupillo, il procuratore Donato Di Campli e tanta gente comune. La mamma di Iaia, Maria, raccoglie il testimone della speranza. «Lorenzo era il piccolo della casa, ci piaceva immaginare per lui un futuro pieno di successi e di entusiasmo», sono le parole di papà Pasquale, «è con rammarico che ripenso a quanto eravamo felici senza averne coscienza. Per questo invito tutti a riflettere: affrettiamoci a godere di tutti i momenti della vita, anche i più semplici e banali».

Stefania Sorge

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